Lazio. Sumai a Zingaretti: “Su sanità territoriale scelte operative incoerenti rispetto ad obiettivi”

Lazio. Sumai a Zingaretti: “Su sanità territoriale scelte operative incoerenti rispetto ad obiettivi”

Lazio. Sumai a Zingaretti: “Su sanità territoriale scelte operative incoerenti rispetto ad obiettivi”
Il sindacato degli specialisti ambulatoriali scrive al presidente della Regione denunciando le criticità quotidiane che vivono medici, veterinari e professionisti. “La nostra esperienza quotidiana ci mette a confronto con grandi difficoltà a garantire anche il quotidiano”. LA LETTERA

“Da troppo tempo riscontriamo mancanza di coerenza tra gli obbiettivi prioritari che la Regione si è data e le scelte operative con cui ci scontriamo quotidianamente”. Così in una lettera la Segreteria regionale del Lazio del Sindacato Unico di Medicina Ambulatoriale Italiana e Altre Professionalità dell’Area Sanitaria (Sumai-Assoprof), scrive al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in merito alle condizioni della sanità territoriale nella regione.
 
“La così detta legge Balduzzi –scrive il Sumai – e le successive DCA che l'hanno recepita ci raccontano che l'assistenza al cittadino si deve orientare alla presa in carico dei malati cronici ( diabetici, affetti da BPCO, cardiopatici etc ) la cui assistenza determina il maggior onere di spesa. Gli strumenti operativi previsti allo scopo sarebbero le AFT e le UCCP la cui costituzione ci sembra ancora in alto mare ma della cui composizione siamo componenti essenziali oltre che molto interessati tanto da averle inserite nel nostro Acn”.

“Ma al di là di questi obiettivi assolutamente condivisibili – sottolinea il sindacato degli specialisti territoriali – la nostra esperienza quotidiana ci mette a confronto con grandi difficoltà a garantire anche il quotidiano per scarsità di ore di specialistica, continui ostacoli frapposti dalle asl a garantire le sostituzioni dei colleghi, difficoltà operative legate alla gestione spesso non condivisibile dei CUP, cattivo utilizzo del sistema delle priorità delle visite che interferisce anche con la riduzione delle liste di attesa, altro obiettivo molto propagandato ma operativamente gestito in modo poco coordinato e con iniziative estemporanee dalle singole asl”.

“Con estremo disappunto – prosegue la missiva –  abbiamo letto il contenuto della DCA 156/2016 che sui risparmi ottenuti dalle carenze della specialistica intende fare cassa per il piano di assunzioni dei medici precari”.

“Di tutti questi problemi – conclude la nota –  tentiamo da mesi di discutere con i responsabili operativi regionali con nessuna risposta concreta. Se lei ritiene che quanto esposto sia degno di attenzione siamo certi di essere interlocutori esperti e motivati nel dare un contributo. Se al contrario si vuole ridurre la sanità territoriale ed i suoi operatori a comparse di secondo piano si smentiscono tutti i presupposti legislativi enunciati e non ci meraviglierebbe se i cittadini rivolgessero anche nel prossimo futuro la loro attenzione a forze politiche che fanno della mera protesta e dell'attenzione alle promesse non mantenute il proprio cavallo di battaglia”.

16 Settembre 2016

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