Superamento barriere architettoniche. Fabbri (Ln) annuncia risoluzione

Superamento barriere architettoniche. Fabbri (Ln) annuncia risoluzione

Superamento barriere architettoniche. Fabbri (Ln) annuncia risoluzione
Il capogruppo regionale della Lega Nord parla di “8.000 pratiche inevase” dalle Regione inerenti alle richieste di contributi, da parte dei cittadini, per eliminare le barriere architettoniche. “La Giunta deve dare risposte al più presto a queste persone”. E propone “dal 2016 di impegnare la Regione a finanziare progetti pubblici e privati di superamento delle barriere architettoniche, con un fondo rifinanziabile ogni anno”.

“La politica regionale sul superamento delle barriere architettoniche non è così ‘brillante’, come l’esecutivo Bonaccini vuole far passare nel suo messaggio”. E’ questo il motivo per il quale il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, che già ha affrontato di petto la questione quando era sindaco, è intenzionato ora a proporre una risoluzione, all’esame dell’Assemblea legislativa. “In modo da capire, una volta per tutte, chi ci sta, oppure no; chi vuole risolvere i tanti problemi che ancora riguardano l’accesso dei diversamente abili nelle strutture pubbliche o private, e chi invece intende farlo solo a parole”.

“Da quando, nel 2004, la materia è andata in capo alle Regioni – spiega Fabbri in una nota – si sono moltiplicati i casi di pratiche inevase, da parte di persone che avevano richiesto i contributi per il superamento delle barriere architettoniche (scale, dislivelli, porte troppo strette per le carrozzelle e così via)”. Si tratterebbe, secondo il capogruppo della Lega, di “8.000 pratiche inevase da parte dell’Ufficio Politiche abitative dell’Emilia-Romagna, per le quali occorrerebbero circa 36 milioni di euro”.

Per Fabbri “la Giunta deve dare risposte al più presto a queste persone, oppure le retoriche di un modello avanzato di inclusione sociale, che la sinistra rivendica, cadono inevitabilmente nel vuoto”. Secondo il consigliere “bisogna anche considerare che, nei prossimi anni, il numero delle persone che non saranno in grado di accedere ad alcuni luoghi pubblici, dove insistono barriere, oppure muoversi liberamente nelle proprie abitazioni, è destinato a crescere. Per effetto dell’invecchiamento della popolazione, che riguarda tutto il territorio regionale; in principal modo, una provincia come Ferrara, che ha il più alto tasso di anziani del centro-nord. Anche in considerazione del fatto che la casa diventa sovente un ‘luogo di cura’, nel contesto dell’assistenza domiciliare integrata”.

Nella risoluzione Fabbri è quindi intenzionato a proporre “dal 2016, di impegnare la Regione a finanziare progetti pubblici e privati di superamento delle barriere architettoniche, con un fondo rifinanziabile ogni anno. Con maggiori risorse, rispetto al 2015, in modo da andare incontro alle esigenze di tutti. Da anni conduciamo questa battaglia – conclude – ed ora è il momento di capire chi ne condivide i principi e chi no”.

22 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Le cosiddette riforme si moltiplicano e si impongono, ma l’innovazione esisteva già
Le cosiddette riforme si moltiplicano e si impongono, ma l’innovazione esisteva già

Gentile Direttore,che il maggior quotidiano economico nazionale, Il Sole 24 Ore, dedichi una riflessione alla medicina generale territoriale (“Io medico di famiglia in Casa di Comunità ci vado per scelta...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Santa Lucia, si chiude il commissariamento: la Fondazione LIFE rileva l’IRCCS. Schillaci: “Modello strategico per il sistema della ricerca”
Santa Lucia, si chiude il commissariamento: la Fondazione LIFE rileva l’IRCCS. Schillaci: “Modello strategico per il sistema della ricerca”

Si chiude dopo diciannove mesi il commissariamento dell'IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma. Dal 1° luglio la proprietà dell'Istituto è passata alla Fondazione LIFE, organismo costituito da Regione Lazio, Inail...