Piemonte. Renato Botti è il nuovo Direttore generale della sanità

Piemonte. Renato Botti è il nuovo Direttore generale della sanità

Piemonte. Renato Botti è il nuovo Direttore generale della sanità
L’incarico sarà deliberato nella prossima seduta della Giunta regionale del 28 novembre. Botti, che lascierà quindi la Direzione generale della Programmazione del Ministero della Salute, succede a Fulvio Moirano che aveva lasciato l'incarico in Piemonte passato nell'amministrazione sanitaria della Sardegna.

La Giunta regionale ha scelto il nuovo Direttore generale dell'Assessorato alla sanità. E' Renato Botti, attuale Direttore generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute. La nomina sarà uffcializzata nella prossima seduta della Giunta regionale lunedì 28 novembre. Botti sotituirà quindi Fulvio Moirano che dal 15 settembre ha preso servizio in Sardegna.
 
Oggi, con una comunicazione, l'assessore alla sanità Antonio Saitta ha illustrato alla Giunta le 19 candidature pervenute alla scadenza del 10 novembre negli uffici della Regione Piemonte: 17 uomini e 2 donne (entrambe in arrivo da settori diversi da quelli sanitari).
 
“Molte le candidature "piemontesi" – si legge in una nota – sia di attuali direttori di aziende sanitarie locali (da Torino, Alessandria, Biella), sia di dirigenti interni all’assessorato. Da fuori Piemonte le candidature sono state nove: due dalla Lombardia, tre dal Lazio (Ministero Salute e Ministero Giustizia), poi da Umbria, Campania, Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta”.
 
“Poiché la direzione della struttura della sanità riveste carattere strategico all’interno dell’organizzazione regionale, la Giunta  – prosegue la nota – si è orientata nella scelta su un candidato con una comprovata esperienza in materia di programmazione sanitaria e di monitoraggio e razionalizzazione della spesa sanitaria non solo a livello regionale, ma anche nazionale perchè – avendo il Piemonte il  ruolo di coordinamento della Commissione salute – al direttore dell'assessorato spetta anche il compito di coordinatore tecnico di tutte le Regioni.
Caratteristiche che sono compendiate al meglio nella figura di Renato Botti, responsabile dal settembre 2014 ad oggi della direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della salute”.
 
“Nel suo curriculum – conclude la nota – figura tra l'altro il coordinamento del gruppo di lavoro per l’attuazione ed il monitoraggio del Patto della Salute 2014-2016 e la partecipazione a numerosi importanti tavoli nazionali, tra cui quelli sulla verifica dei LEA, per la governance farmaceutica e lo stesso tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali, oltre al coordinamento dei programmi di monitoraggio e razionalizzazione della spesa sanitaria, perseguendo la sostenibilità e l’equilibrio economico-finanziario del servizio sanitario nazionale. Renato Botti arriverà a Torino entro l'anno”.

21 Novembre 2016

© Riproduzione riservata

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...

Toscana. Nuove linee guida per il sopporto alle famiglie colpite da lutto perinatale
Toscana. Nuove linee guida per il sopporto alle famiglie colpite da lutto perinatale

La Regione Toscana ha deciso di ridefinire l’assistenza offerta in caso di lutto immediatamente prima o dopo una nascita. La scelta, spiega la Regione in una nota nasce da una...

Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici
Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici

Nuova iniziativa della Regione Veneto per rendere più attrattiva la professione di Medico di Medicina Generale. Su proposta dell’Assessore alla Sanità, Gino Gerosa, la Giunta regionale, riunitasi oggi sotto la...

Revoca bando UPO. Bottino (Acoi): “Segnale di responsabilità. Chiamate accademiche e incarichi assistenziali restino distinti”
Revoca bando UPO. Bottino (Acoi): “Segnale di responsabilità. Chiamate accademiche e incarichi assistenziali restino distinti”

L’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi) accoglie con favore la decisione dell’Università del Piemonte Orientale di revocare in autotutela il bando per un posto di professore associato di Chirurgia generale. “È...