Asl Biella. Obiettivi di verifica di metà mandato. Parere favorevole della Conferenza dei Sindaci

Asl Biella. Obiettivi di verifica di metà mandato. Parere favorevole della Conferenza dei Sindaci

Asl Biella. Obiettivi di verifica di metà mandato. Parere favorevole della Conferenza dei Sindaci
La Conferenza dei sindaci ha posto in evidenza, tra le altre cose,  l’impegno profuso per la riduzione delle liste d’attesa, l’ampliamento dell’offerta sanitaria con il miglioramento degli standard di servizio che ha consentito l’inversione dei rapporti di mobilità con il conseguente aumento della produzione.

Martedì la conferenza dei sindaci ha espresso all’unanimità parere favorevole sul raggiungimento degli obiettivi di verifica di metà mandato assegnati al direttore generale dell’Asl Bi Gianni Bonelli. La normativa prevede, infatti, che trascorsi diciotto mesi dalla nomina, la conferenza si pronunci sull’operato e le azioni che sono state messe in campo per verificare i risultati ottenuti.

Il dott. Bonelli ha illustrato in questa occasione le principali attività intraprese, sia sul territorio che in ospedale. “Azioni che – riferisce la Asl in una nota – hanno permesso di ottenere riscontri positivi, riscontri condivisi e motivati favorevolmente dalla conferenza sotto più aspetti”. In particolare per quanto attiene l’efficientamento energetico della struttura: “nel contesto – si legge nella nota inoltrata all’Assessorato alla Sanità dal presidente della Conferenza dei sindaci, Marco Cavicchioli – di una razionalizzazione dei costi che garantisce, anche in prospettiva futura, la sostenibilità della struttura”.

“È stato inoltre posto in evidenza – riferisce la Asl – l’impegno profuso per la riduzione delle liste d’attesa, l’ampliamento dell’offerta sanitaria con il miglioramento degli standard di servizio che ha consentito l’inversione dei rapporti di mobilità con il conseguente aumento della produzione”.

Apprezzato anche lo sviluppo di progettualità innovative nell’ambito dell’applicazione delle tecnologie alle attività sanitarie con oltre 10.000 persone accreditate al sistema informatico e con la prospettiva futura di implementazione del fascicolo sanitario elettronico per ogni persona interessata. “L’adozione – si legge ancora nelle motivazioni – di una complessiva strategia di sviluppo – anche in ragione di una serie di importanti collaborazioni esterne, tra cui quella avviata con l’Università di Torino”.

25 Novembre 2016

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