Ticket e rette Rsa. Gallera: “Confronto proficuo con i sindacati”. Ma per la Cisl le misure sono “inadeguate”

Ticket e rette Rsa. Gallera: “Confronto proficuo con i sindacati”. Ma per la Cisl le misure sono “inadeguate”

Ticket e rette Rsa. Gallera: “Confronto proficuo con i sindacati”. Ma per la Cisl le misure sono “inadeguate”
Per il sindacato la riduzione a 15 euro del super-ticket per le prestazioni di importo superiore a 51 euro è “di dubbia efficacia” considerato che “si applica solo al 22% delle ricette”. Positivo il giudizio sull’introduzione di voucher a favore degli utenti ricoverati nelle Rsa. Ma per la Cisl Lombardia per entrambi gli interventi manca “una valutazione delle capacità economiche e di composizione del nucleo famigliare”.

Dopo tre incontri, si è concluso il confronto tra Regione Lombardia e Cgil, Cisl e Uil in materia di compartecipazione alla spesa sanitaria e sociale. Un percorso che è servito ad approfondire la proposta formulata dall’assessorato e dalla Direzione generale Welfare. Soddisfazione da parte dell’assessore Giulio Gallera per i “giudizi particolarmente positivi e formali” espressi dai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali “in particolare, sulla misura che riguarda l'introduzione di voucher a favore degli utenti ricoverati nelle RSA contrattualizzate che, come richiesto dai sindacati, vedranno ampliata la fascia dei più fragili includendo i malati di Alzheimer. Cgil e Uil hanno, inoltre, apprezzato lo sforzo fatto per la riduzione del ticket a un massimo di 15 euro, considerando utile la misura”.

“Le due misure – spiega l’assessore in una nota – entreranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2017 e saranno aggiuntive e integrative rispetto a tutte le misure già operanti in materia di esenzione dal pagamento di ticket e superticket, che quindi restano confermate, con un aumento delle coperture economiche rispetto a quelle stimate per le azioni già in essere”.

“Inoltre – ha concluso Gallera – in riferimento ai criteri di esenzione dal pagamento del ticket da parte di lavoratori e lavoratrici percettori di misure di sostegno al reddito in costanza o in cessazione del rapporto di lavoro, nel rispetto delle normative vigenti, ci sarà una valutazione al fine di armonizzarle a quanto previsto in materia di ammortizzatori sociali”.

Le dichiarazioni di soddisfazione di Gallera vengono però smorzate dalla Cisl, che in una nota afferma come ieri pomeriggio non ci sia stato “nessun accordo tra Cgil, Cisl e Uil Lombardia e assessorato regionale al Welfare sulla compartecipazione alla spesa sanitaria e sociosanitaria, ovvero ticket e rette delle case di riposo. A conclusione del confronto, la Cisl Lombardia prende atto degli interventi assunti da Regione Lombardia: riduzione del super-ticket da 30 a 15 euro introduzione di un voucher una tantum di 1.000 euro per gli anziani in condizione di non autosufficienza molto grave”.

La Cisl Lombardia valuta “positivamente l'intervento sulle rette, anche se limitato al 2017, quale prima misura di sostegno alle famiglie a cui deve seguire un incremento di risorse ed un corrispettivo sostegno al lavoro di cura a domicilio”.

Le critiche più dure sono riservate alle misure sui ticket, che la Cisl Lombardia reputa “inadeguate rispetto alla necessità di ridurre in modo significativo il costo sostenuto dalle famiglie in tema di compartecipazione”.

“Ogni anno i cittadini lombardi – spiega Paola Gilardoni, segretario regionale Cisl Lombardia – spendono 128 milioni di euro per i super-ticket e la Regione ha stanziato solo 25 milioni”. L'intervento di riduzione del solo super-ticket a 15 euro per le prestazioni di importo superiore a 51 euro, inoltre, secondo la Cisl Lombardia è “di dubbia efficacia, per gli effetti limitati che produce”. “La riduzione del super-ticket si applica in realtà solo al 22% delle ricette e resta invariato il costo per le visite specialistiche e per la maggior parte degli esami clinici di laboratorio – puntualizza Gilardoni -. Così facendo, non si riduce il rischio che il cittadino privilegi le prestazioni erogate dai privati a discapito del sistema pubblico”.

Inoltre, per la Cisl Lombardia, “entrambi gli interventi, non correlandosi ad una valutazione delle capacità economiche e di composizione del nucleo famigliare, rispondono in misura inadeguata a basilari criteri di equità”.

20 Dicembre 2016

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