Terrorismo, Gibertoni (M5S): “I medici dell’Emilia Romagna non sono preparati per attacchi”

Terrorismo, Gibertoni (M5S): “I medici dell’Emilia Romagna non sono preparati per attacchi”

Terrorismo, Gibertoni (M5S): “I medici dell’Emilia Romagna non sono preparati per attacchi”
Il contratto nazionale di categoria lo prevede, ma l’Emilia Romagna non si è adeguata: la Regione non ha istituito corsi per formare i medici ad intervenire in caso di particolari atti terroristici. A sollevare il problema è stata Giulia Gibertoni (M5S) che ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale.

Il personale medico dell’Emilia Romagna non è preparato a gestire emergenze in caso di problemi nucleari, biologici, chimici e radiologici (NBCR). Non esistono corsi specifici, nonostante questo tipo di formazione sia previsto dal contratto di categoria. La denuncia arriva da Giulia Gibertoni (M5S) che ha presentato una interrogazione sul caso rivolta alla Giunta.

“Una mancanza che – ha spiegato Giulia Gibertoni – soprattutto in un periodo particolarmente delicato come quello che stiamo vivendo sulla scena internazionale, a nostro avviso è molto grave. Per questo chiediamo alla Regione di fare chiarezza su questo aspetto e soprattutto dirci se corrisponde al vero che al momento non c'è nessun medico formato NBCR”.


 


L’importanza di questo tema è emersa chiaramente nel corso dei festeggiamenti per l’inizio del nuovo anno, quando sono state rafforzate tutte le misure di sicurezza per scongiurare possibili attacchi terroristici.


 


“E' paradossale che chi deve gestire il sistema di emergenza-urgenza sanitaria non sia formato adeguatamente in questi ambiti – ha concluso Giulia Gibertoni – Anche se non vogliamo in nessun modo mettere in dubbio la professionalità e la competenza degli operatori sanitari, che prestano la loro attività a tutela della collettività con spirito di sacrificio e dedizione, chiediamo alla Regione di fare chiarezza su questa mancanza e di spiegare anche i motivi per i quali questi corsi non sono stati organizzati nonostante una direttiva chiara offerta dal contratto nazionale di categoria”.

18 Gennaio 2017

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