Tumore al polmone. Alterazioni geniche simili nel naso e nei bronchi

Tumore al polmone. Alterazioni geniche simili nel naso e nei bronchi

Tumore al polmone. Alterazioni geniche simili nel naso e nei bronchi
Uno studio USA ha rilevato, nei pazienti con tumore al polmone, una correlazione tra l’espressione dei geni dell’epitelio nasale e quelli dell’epitelio bronchiale. Si tratta di un’evidenza importante, che può aprire la strada all’individuazione di un biomarker nasale per la diagnosi di questa patologia.

(Reuters Health) – Passo in avanti nella definizione di un biomarker nasale per la diagnosi di tumore al polmone. Nei pazienti affetti da tumore al polmone le alterazioni dell’espressione genica che si registrano a livello dell’epitelio nasale sono correlabili a quelle che si verificano nell’epitelio bronchiale. A dimostrarlo è una ricerca coordinata da Avrum Spira, professore internista della Boston University School of Medicine.

Lo studio
Spira e colleghi hanno cercato di capire se l’espressione genica dell’epitelio nasale fosse utile a individuare il tumore del polmone nei fumatori ed ex-fumatori. I ricercatori americani hanno identificato 535 geni che erano espressi in modo diverso nell’epitelio nasale di pazienti con tumore del polmone rispetto a malati con una patologia benigna. Così, hanno scoperto che le alterazioni dell’espressione genica associata al tumore erano significativamente correlabili tra epitelio nasale e bronchiale e i geni che erano sovraregolati nell’epitelio nasale lo erano anche in quello bronchiale. Inoltre i ricercatori hanno osservato una correlazione tra campioni di epitelio nasale e bronchiale nella sottoregolazione dei geni dei pazienti con tumore.
 
Tra i 30 geni che più avevano subito alterazioni nell’espressione, 22 erano comuni tra i campioni di tessuto bronchiale e nasale. I ricercatori hanno anche utilizzato un punteggio che univa ai fattori clinici, i dati sull’espressione dei geni a livello nasale, scoprendo che era un metodo più accurato, con una sensibilità del 91%, rispetto alla diagnosi fatta usando soli i fattori di rischio clinico, che aveva un 79% di sensibilità. Allo stesso modo, il valore predittivo negativo per distinguere tra tumore del polmone e forma benigna della malattia del punteggio di Spira e colleghi è stato dell’85%, più alto rispetto a quello calcolato con i fattori di rischi, del 73%.
 
Penso che il dato più importante sia legato al fatto che i cambiamenti genetici nell’epitelio nasale dei pazienti con tumore del polmone sono uno specchio di quelli che si riscontrano a livello dell’epitelio delle basse vie respiratorie”, ha dichiarato Spira. “Questo ci incoraggia ad andare avanti nel cercare un biomarker nasale per la diagnosi del tumore del polmone che consenta al medico, attraverso un semplice tampone, di fare una diagnosi accurata”.
 
Fonte: Reuters Health
 
Will Boggs
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Will Boggs

02 Marzo 2017

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