Medicina nucleare. Orazio Schillaci è il nuovo Presidente di Aimn

Medicina nucleare. Orazio Schillaci è il nuovo Presidente di Aimn

Medicina nucleare. Orazio Schillaci è il nuovo Presidente di Aimn
La nomina è arrivata a conclusione del XIII Congresso Nazionale AIMN svoltosi a Rimini. Preside della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Schillaci guiderà per i prossimi due anni una realtà associativa che ha oltre 25 anni di vita e il cui scopo è la promozione dello sviluppo scientifico e applicativo dell'impiego medico e biologico delle proprietà fisiche del nucleo atomico

Orazio Schillaci è il nuovo Presidente dell’Associazione Italiana di Medicina Nucleare e Imaging Molecolare (Aimn). La nomina è arrivata a conclusione del XIII Congresso Nazionale AIMN svoltosi a Rimini. Preside della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Schillaci guiderà per i prossimi due anni una realtà associativa che ha oltre 25 anni di vita e il cui scopo è la promozione dello sviluppo scientifico e applicativo dell'impiego medico e biologico delle proprietà fisiche del nucleo atomico.

"Aimn è una grande associazione scientifica che rappresenta oggi il riferimento in Italia delle attività di Medicina Nucleare ed Imaging Molecolare – spiega Schillaci -. Durante il mio mandato vorrei dare grande spazio ai nostri giovani medici nucleari perché sono loro il futuro di questa disciplina, e alcuni di essi hanno già ottenuto importanti riconoscimenti scientifici internazionali. Nell’arco della mia Presidenza lavorerò anche per un’implementazione dei rapporti istituzionali affinché ci sia una maggiore visibilità in tutte le sedi possibili della medicina nucleare e delle pratiche medico nucleari".

La Medicina Nucleare del terzo Millennio ha i suoi punti di forza nell’Imaging Molecolare e nella possibile integrazione tra la Diagnostica e la Terapia con Radiofarmaci (la cosiddetta "teranostica"), che aprono a nuovi scenari e possibili nuovi progressi nella diagnosi e nella cura di diverse patologie.

"Dal punto di vista scientifico – prosegue il nuovo Presidente di Aimn- credo che il futuro della medicina nucleare sia legato soprattutto allo sviluppo dell’imaging molecolare e della terapia con radiofarmaci e penso fermamente che la nostra disciplina possa avere un ruolo importante anche nella cosiddetta medicina personalizzata che rappresenta un po’ una nuova cultura medica e che guarda al paziente come individuo singolo più che alla malattia. Questo permette di rimettere il paziente al centro di un percorso diagnostico-terapeutico in cui la medicina nucleare può contribuire fortemente".

La Medicina Nucleare italiana da diversi anni ricopre un ruolo di primo piano nel settore scientifico della Disciplina a livello internazionale, con una crescente e qualificata rappresentanza sia nella pubblicazione di articoli in prestigiose riviste che nelle presentazioni nei Congressi.

L’Aimn ritiene di poter contribuire con le sue competenze a percorrere la via dell’innovazione in Sanità, per migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini, in maniera sostenibile, sviluppando rapporti strategici con le istituzioni pubbliche ed accordi con le imprese del settore. La diffusione delle metodiche di Medicina Nucleare deve avvenire in maniera appropriata, nel moderno scenario di una Medicina Personalizzata, che può avere in questa Disciplina un punto di riferimento. L’Aimn si vuole quindi fare promotore e sostenitore di questo approccio, puntando in primis sulle capacità e sull’entusiasmo dei suoi associati più giovani che sono i protagonisti delle sfide che attendono la medicina nucleare.

Lorenzo Proia

06 Marzo 2017

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