Rsa. La retta di ricovero dei malati di Alzheimer la deve pagare il Ssn. Sentenza del Tribunale di Monza

Rsa. La retta di ricovero dei malati di Alzheimer la deve pagare il Ssn. Sentenza del Tribunale di Monza

Rsa. La retta di ricovero dei malati di Alzheimer la deve pagare il Ssn. Sentenza del Tribunale di Monza
Il caso è stato sollevato dai famigliari di una donna malata di Alzheimer che avevano ricevuto un decreto ingiuntivo, chiesto dalla Rsa, che li intimava di pagare 39.274,66 euro a saldo della retta di ricovero della madre. Ma per i giudici, le prestazioni erogate alla donna erano prevalentemente di carattere sanitario e, in quanto tali, a carico del Ssn. La sentenza

In base alla riforma sanitaria del 1978 “tutti i cittadini hanno diritto alla erogazione gratuita delle prestazioni di carattere sanitario” e “l’art. 30 della legge n. 730 del 1983 dispone poi che sono a carico del Fondo sanitario nazionale gli oneri delle attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio assistenziali”. È sulla base di questo che i giudici del Tribunale di Monza hanno annullato un decreto ingiuntivo chiesto da una Rsa di Monza a saldo della retta di una anziana malata di Alzheimer e addirittura condannato la Rsa a restituire circa 2.500 euro di rette pagate più gli interessi legali.
 
Il caso era stato sollevato dai famigliari di una donna malata di Alzheimer che avevano ricevuto un decreto ingiuntivo, chiesto dalla Rsa di Monza, presso la quale la madre era ricoverata, con il quale si intimava di pagare 39.274,66 euro saldo della retta di ricovero, oltre interessi e spese.
 
Nella sentenza i giudici si sono rifatti all'indirizzo che la Cassazione ha assunto in passato e confermato nel 2016. Indirizzo che stabilisce che i costi delle attività assistenziali che siano strettamente connesse ad attività di rilievo sanitario devono essere a carico del Servizio Sanitario Regionale. In pratica chi viene ricoverato in RSA e, oltre alla permanenza assistita in struttura riceve anche cure mediche, non deve pagare nulla.
 
Per l'avvocato Giovanni Franchi di Parma uno degli elementi che rende ulteriormente importante questa sentenza è che è una delle prime pronunciata da giudici di merito senza bisogno di ricorso in Cassazione. Segno inequivocabile della certezza di questo importante indirizzo stabilito dalla norma imperativa ex art.1418 del Codice Civile e ribadito dalla Cassazione già nel 2012, con la sentenza 4558.
 
“Purtroppo – afferma l’avvocato in una nota – la maggioranza delle RSA continua a ignorare questo principio, impegnando il malato o i familiari al pagamento di una retta per le prestazioni assistenziali. I Comuni, cui queste strutture se pubbliche fanno capo, continuano quindi a rivalersi, spesso dopo il decesso del paziente, domandando in un'unica soluzione le rette, per ingenti somme di denaro. Da ricordare che sono, invece, i malati o i loro eredi che hanno pagato per loro, a poter chiedere la restituzione di quanto corrisposto. E la sentenza ottenuta a Monza lo conferma”.

21 Marzo 2017

© Riproduzione riservata

Tecnici della Prevenzione. Commissione d’Albo di Milano: “Sicurezza precaria, è questa la soluzione?”
Tecnici della Prevenzione. Commissione d’Albo di Milano: “Sicurezza precaria, è questa la soluzione?”

“Come rappresentante della Professione di TdP per diverse province della Lombardia, non posso che manifestare la mia perplessità riguardo alla decisione, da parte di alcune ATS territoriali, di relegare competenze...

Vittime di violenza. Regione Lombardia approva esenzione ticket sanitario
Vittime di violenza. Regione Lombardia approva esenzione ticket sanitario

Regione Lombardia introduce l’esenzione regionale dalla partecipazione alla spesa sanitaria a favore delle donne residenti in Lombardia inserite in un percorso di presa in carico presso i Centri Antiviolenza. Lo...

Tumore alla prostata. Certificazione EUSP Host Center all’Urologia del S. Anna di Como
Tumore alla prostata. Certificazione EUSP Host Center all’Urologia del S. Anna di Como

La Struttura Complessa di Urologia dell’ospedale Sant’Anna, diretta dal dottor Giorgio Bozzini, ha ottenuto una nuova certificazione internazionale. Si tratta della EUSP Host Center Certification per il trattamento del cancro...

Farmacie. Il Tar Lombardia dà Regione: servizi sanitari sono legittimi
Farmacie. Il Tar Lombardia dà Regione: servizi sanitari sono legittimi

Il modello della “Farmacia dei Servizi” riceve un’importante conferma giurisdizionale. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, con la sentenza n. 4247/2025, ha respinto il ricorso presentato da alcuni laboratori e...