Sicilia. Crocetta e Gucciardi presentano il Piano ospedaliero: “Evitata la perdita di decine di ospedali”. “Ora pronti al confronto finale con sindacati e territori per eventuali modifiche”

Sicilia. Crocetta e Gucciardi presentano il Piano ospedaliero: “Evitata la perdita di decine di ospedali”. “Ora pronti al confronto finale con sindacati e territori per eventuali modifiche”

Sicilia. Crocetta e Gucciardi presentano il Piano ospedaliero: “Evitata la perdita di decine di ospedali”. “Ora pronti al confronto finale con sindacati e territori per eventuali modifiche”
Il presidente della Regione Siciliana, insieme all’assessore Gucciardi, hanno presentato stamani il Piano. “Con la Rete siamo riusciti a salvare tutti gli ospedali e ora anche I piccoli diventeranno punti di alta specializzazione. Tutto questo grazie all'ottima intuizione degli ospedali riuniti. Il governo regionale risponde coi fatti alle polemiche”. Entro il 31 dicembre 2018 il sistema sanitraio siciliano dovrà essere allineato alla nuova Rete. DOCUMENTO METODOLOGICO, IL DETTAGLIO DEL RIORDINO OSPEDALE PER OSPEDALE

“Con la nuova Rete ospedaliera viene garantito il diritto alla salute a tutti i cittadini siciliani”. Lo ha detto l'assessore alla Salute della Regione Siciliana Baldo Gucciardi alla conferenza stampa di presentazione del piano di riorganizzazione ospedaliera, che si è tenuta stamattina a Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione Siciliana, alla quale hanno partecipato anche il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, il presidente della commissione Sanità all'Ars Giuseppe Digiacomo e il direttore generale del dipartimento di pianificazione strategica dell'assessorato alla Salute Ignazio Tozzo e alla presenza dei manager delle diciotto aziende ospedaliere dell'Isola.
 
“Grazie al nuovo piano – ha aggiunto Gucciardi – tutti i cittadini, da chi ha l'ospedale dietro casa a chi abita sui Nebrodi o le Madonie, avranno pieno diritto al servizio sanitario grazie anche a un'attività di trasporti che deve seguire dei tempi da rispettare”.
 
Ha parlato di risultato “eccezionale” il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta: “Il piano del precedente governo regionale prevedeva la perdita di decine di ospedali. Con la Rete siamo riusciti a salvarli tutti e ora anche piccoli ospedali diventeranno punti di alta specializzazione. Tutto questo grazie all'ottima intuizione degli ospedali riuniti. La Rete ospedaliera – aggiunge Crocetta – punta a migliorare il servizio grazie anche alle nuove assunzioni. Il governo regionale risponde coi fatti alle polemiche”.

L'assessore Gucciardi ha sottolineato che si tratta di “un progetto di innovazione senza precedenti e non di innovazione”. “Più posti letto e tutti gli ospedali resteranno attivi. L'unica modifica voluta dal ministero della Salute riguarda gli Ospedali riuniti di Villa Sofia-Cervello di Palermo che noi avevamo proposto come Hub di secondo livello. Ma – spiega Gucciardi – vista la distanza, non potevano essere considerati nel piano della nuova Rete come ospedali riuniti e avremmo, dunque, dovuto smantellare tanti reparti. Abbiamo così deciso di non toccare nulla e a Villa Sofia-Cervello resteranno in servizio tutte le eccellenze presenti”.

Con la nuova Rete, inoltre, si sblocca l'iter delle assunzioni e dei concorsi. “I manager possono già procedere con lo scorrimento delle graduatorie e i concorsi. Inoltre, il ministero ha già dato un segnale, autorizzando l'immissione di circa 87 tra anestesisti e rianimatori in diverse strutture complesse nella rete di emergenza-urgenza. Voglio – aggiunge Gucciardi – ringraziare il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha parlato della Rete ospedaliera della Sicilia come esempio da seguire per le altre Regioni italiane. Adesso, siamo pronti ad accogliere tutte le osservazioni e riflessioni da parte di sindacati e rappresentanti istituzionali del territorio per eventuali modifiche, consapevoli che entro il 31 dicembre del 2018 il Sistema sanitario siciliano dovrà essere allineato alla Rete”.

07 Aprile 2017

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