L’anestesista rianimatore tra nuove tecnologie, clinica ed etica. A Roma il 13° Congresso Siared

L’anestesista rianimatore tra nuove tecnologie, clinica ed etica. A Roma il 13° Congresso Siared

L’anestesista rianimatore tra nuove tecnologie, clinica ed etica. A Roma il 13° Congresso Siared
Oltre 500 gli anestesisti rianimatori che si incontreranno dal 25 al 27 maggio in occasione del Congresso della Società Italiana di Anestesia Rianimazione Emergenza e Dolore. Tre giorni dedicati ad un ambito scientifico “tanto delicato quanto complesso, che del Ssn è un elemento di assoluto rilievo”.

Appuntamento a Roma, dal 25 al 27 maggio, per il 13° Congresso della Società Italiana di Anestesia Rianimazione Emergenza e Dolore (Siared). Il fil rouge del Congresso sarà il guardare avanti verso “Le nuove frontiere in Anestesia, Rianimazione, Emergenza, Area Critica e Dolore”, come definito sinteticamente nel titolo. L’obiettivo è trasferire le più aggiornate conoscenze scientifiche e tecnologiche negli specifici percorsi diagnostici e terapeutici della pratica clinica attinenti alle tante e diverse attività svolte quotidianamente dall’Anestesista Rianimatore.

“È impossibile negare che in medicina le tecnologie cambino rapidamente così come le tecniche utilizzate – spiega Adriana Paolicchi, Presidente Siared, in una nota che annuncia il Congresso -. Per questo motivo la Siared ritiene fondamentale “accompagnare” i Professionisti in un percorso di crescita costante che miri proprio a coniugare il futuro con il presente e anche con il passato. Guardare avanti verso le nuove frontiere significa, infatti, anche saper utilizzare le conoscenze derivanti dai progressi della scienza medica integrandole agli sviluppi delle indagini strumentali e laboratoristiche, oltre che della ricerca biomedica, anche in prospettiva della “medicina traslazionale”».

Ricerca ed innovazione, inoltre, mettono sempre più il medico nella condizione di doversi confrontare con problematiche di rilevante impatto etico anche in ordine alle scelte cliniche.

“Il nostro obiettivo – prosegue Paolicchi -, in particolare in questa edizione, è di trasmettere la necessità di unire innovazione e clinica in funzione del benessere del paziente. Un percorso, se vogliamo, oltre che formativo anche etico in cui l’Anestesista Rianimatore deve essere in grado di accogliere il progresso non in maniera passiva, ma consapevole e pronto a gestire le novità con competenza e sapienza per migliorare sempre di più il percorso di cura e la gestione delle emergenze. Non dimentichiamo, infatti, che le nostre competenze coprono l’intero ambito dell’emergenza-urgenza, oltre che naturalmente l’area critica, l’anestesia, la terapia del dolore e la terapia iperbarica”.

Particolare spazio avranno i workshop teorico-pratici, mentre alla simulazione medica avanzata sarà dedicato un Corso parallelo al Congresso, dal titolo “Il Paziente al centro in 5 mosse” che prevede l’utilizzo di manichini interattivi. L’organizzazione del lavoro dell’Anestesista Rianimatore e del Medico di Emergenza-Area Critica costituirà un ambito di generale interesse congressuale, ed al tema della Responsabilità Professionale sarà dedicato un seminario specifico. Durante il Congresso sarà inoltre presentata la seconda edizione dello Studio Aaroi Emac realizzato dall’Osservatorio nazionale permanente sul contenzioso medico-legale relativo agli Anestesisti Rianimatori Italiani.

“La possibilità di garantire una formazione ad altissimi livelli attraverso una Società Scientifica formata da Medici che ogni giorno lavorano sui pazienti e non sulle carte è un formidabile elemento di forza – afferma Alessandro Vergallo, Presidente Nazionale dell’ Aaroi Emac e Vice Presidente Siared –. Ma per una reale crescita professionale scienza e tutela delle prerogative professionali devono procedere su binari paralleli e coerenti: infatti, l’organizzazione del lavoro è strettamente collegata all’attività clinica quotidiana ed al suo avvalersi delle nuove tecnologie, tenendo nella dovuta considerazione nuovi e più efficienti modelli di cura, ma senza semplicistici travasi di competenze, o di modalità organizzative motivate da surrettizie esigenze economicistiche”.
 
“Come Organizzazione Sindacale – prosegue Vergallo -, riteniamo che la formazione professionale che offriamo sia un valore aggiunto per la tutela dei nostri Medici. Per questo motivo, l’Associazione – attraverso la Siared e il Centro Aaroi Emac "SimuLearn®" – mette a loro disposizione un aggiornamento continuo in tutti i campi della professione, tra cui anche l’elisoccorso, settore di cui essi, in primis come Anestesisti-Rianimatori, sono il perno insostituibile. Lo sviluppo della cultura e delle competenze, anche sotto il profilo etico, è inoltre funzionale a due obiettivi di assoluta priorità: quello inerente la Responsabilità Professionale, in particolare alla luce delle ultime novità legislative, e sopra ogni cosa quello della sicurezza del paziente”.

Una Sessione congressuale verterà sulla medicina delle catastrofi e sulla gestione delle maxi emergenze, con la presenza di Anestesisti Rianimatori testimoni di alcuni terribili eventi che negli ultimi mesi hanno sconvolto l’Italia: l’incidente ferroviario in Puglia, il sisma in Centro Italia, la tragedia dell’Hotel Rigopiano.

23 Maggio 2017

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