Tumori oculari. Il Centro specialistico del Gemelli compie 10 anni

Tumori oculari. Il Centro specialistico del Gemelli compie 10 anni

Tumori oculari. Il Centro specialistico del Gemelli compie 10 anni
L’Unità Operativa di Oncologia Oculare del Gemelli, unica nel Lazio, e il più attivo per volumi di affluenza di tutta Italia. Le stime parlano di una media di 500 prestazioni ambulatoriali al mese, circa 250 gli interventi effettuati all’anno. Dal 2006 a oggi 490 sono gli interventi di brachiterapia per diagnosi di melanoma uveale, con un’affluenza di pazienti dalla regione Lazio pari al 45% e 55% da fuori regione.

I tumori oculari, seppure rari, rappresentano una patologia grave e complessa contro cui esistono tuttavia armi integrate ed efficaci per la cura, ma che possono essere somministrate solo in centri di riferimento ultra specialistici data la complessità del percorso di diagnosi e di trattamento pre e post operatorio. Il paziente colpito dalla neoplasia necessita anche di una assistenza psicologica data la delicatezza dell’organo colpito dalla malattia e i risvolti anche emotivi della malattia che incide sulla qualità della vita. Nel Lazio il Centro di Oncologia Oculare del Gemelli rappresenta un riferimento unico con una delle maggiori casistiche nazionali per il trattamento e può disporre di terapie integrate che vedono in campo per la cura del paziente oculisti, radioterapisti e fisici sanitari.

Per celebrare i dieci anni di attività del reparto dedicato del Gemelli oggi, venerdì 26 maggio 2017, ha luogo il meeting scientifico-divulgativo “Oncologia oculare: dieci anni di attività” che si svolge, presso l’Università Cattolica (Centro Congressi Europa, Sala Italia, Largo Francesco Vito, 1 Roma), promosso dal Centro di Oncologia Oculare della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, responsabile la professoressa Maria Antonietta Blasi.

Il meeting parte dalla presentazione dei risultati ottenuti dal Centro del Gemelli, in un confronto tra il panel di esperti su casi clinici riguardanti i tumori uveali, della superficie, palpebrali e orbitari. La professoressa Blasi, Vice-Presidente della Onlus di Oncologia Oculare, illustrerà le iniziative e gli obiettivi raggiunti e futuri.

Per l’occasione la Lectio magistralis “Profilassi e trattamento della retinopatia da radiazioni” è tenuta da uno dei massimi esperti al mondo di oncologia oculare professor Leonidas Zografos, responsabile della Clinica oftalmologica di Losanna.

“I tumori oculari – spiega il Policlinico nella nota che celebra la ricorrenza – necessitano di un’attenta valutazione oftalmologica e per la loro diagnosi e cura è necessario fare riferimento a Centri di Oncologia Oculare altamente qualificati che consentono di acquisire dati su una patologia rara con conseguente miglioramento della precisione diagnostica, riduzione delle diagnosi false positive e miglioramento del trattamento. Infatti la maggior parte degli occhi colpiti da melanoma uveale viene oggi trattata con modalità conservative”.

“L’organizzazione – spiega la professoressa Blasi, promotrice del meeting – richiede  personale dedicato con competenze specifiche, strutture e strumenti idonei e la collaborazione con altri specialisti. Inoltre, poiché l’attuale tendenza in oncologia è quella di un approccio integrato alla malattia, è necessario disporre di modalità terapeutiche diverse, da associare, a garanzia di una maggiore radicalità”.

L’Unità Operativa di Oncologia Oculare del Gemelli consta di un’attività ambulatoriale dedicata alle visite dei pazienti, dove viene pianificato il percorso diagnostico, al termine del quale si programma il piano terapeutico personalizzato al singolo caso clinico e conforme ai protocolli internazionali. L’attività chirurgica viene svolta in regime di day hospital o in regime di ricovero. “Il paziente – afferma la professoressa Blasi –  viene poi inquadrato in una puntuale attività di follow up svolta con modalità e scadenze temporali diverse a seconda dei casi. Il follow up viene eseguito secondo le linee guida internazionali o in relazione ai problemi evidenziati”.

Grande attenzione è dedicata al sostegno psicologico al paziente oncologico e ai suoi familiari, incentrato sulla comunicazione e gestione di tematiche psicosociali quali le paure connesse alla patologie oncologiche e al timore della cecità.

La casistica del Centro di Oncologia Oculare del Policlinico Gemelli
“L’Unità Operativa di Oncologia Oculare del Gemelli rappresenta l’unico centro nel Lazio e il più attivo per volumi di affluenza di tutta Italia”, evidenzia il Policlinico. Le stime effettuate sull’attività clinica hanno registrato un numero medio di 500 prestazioni ambulatoriali al mese: 410 visite e 90 ecografie.  A oggi, l’incidenza del melanoma uveale è sostanzialmente rimasta invariata (6-7 casi per 1.000.000 di popolazione l’anno), mentre risulta incrementata quella delle patologie neoplastiche della superficie oculare.

Riguardo all’attività chirurgica sono circa 250 gli interventi effettuati all’anno. Dal 2006 a oggi 490 sono gli interventi di brachiterapia per diagnosi di melanoma uveale, con un’affluenza di pazienti dalla regione Lazio pari al 45% e 55% da fuori regione.

La brachiterapia rappresenta infatti il gold standard di trattamento del melanoma uveale di piccole e medie dimensioni, che da dieci anni viene praticata al Gemelli dalla professoressa Blasi e che richiede l’esperienza di un team di specialisti (oncologi oculari, radioterapisti e fisici sanitari), garantendo come risultato un buon controllo locale della malattia con sopravvivenza di oltre il 90% dei casi.

26 Maggio 2017

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