Violenza donne. Cambia la composizione dell’Osservatorio regionale

Violenza donne. Cambia la composizione dell’Osservatorio regionale

Violenza donne. Cambia la composizione dell’Osservatorio regionale
Parere favorevole, con una osservazione, in commissione Politiche sociali e salute alla proposta della Giunta di snellire l'organismo regionale istituito nel 2014. I componenti dell’Osservatorio passato da 13 a 8. Nell’osservazione inviata alla Giunta si chiede l'inserimento tra i membri dell’Osservatorio del presidente della commissione Politiche sociali.

La commissione Politiche sociali e salute, presieduta da Rodolfo Lena, ha dato parere favorevole, con una osservazione, allo schema di deliberazione di giunta numero 211 che modifica, snellendolo, l'elenco dei componenti dell'osservatorio regionale sulle pari opportunità e la violenza sulle donne. Ne dà notizia una nota del Consiglio regionale del Lazio.

L’Osservatorio fu istituito con legge regionale nel 2014 con il compito di provvedere alla rilevazione, all’analisi e al monitoraggio dei dati inerenti: lo stato di applicazione delle politiche di pari opportunità; la violenza sulle donne; gli interventi di contrasto negli Stati membri dell’Unione europea, su tutto il territorio nazionale con particolare riferimento al Lazio. Inoltre, l’Osservatorio svolge indagini, studi, ricerche in materia di politiche di pari opportunità e di contrasto alla violenza sulle donne, elabora proposte e progetti per l’effettiva realizzazione del principio di pari opportunità; promuove e diffonde la cultura del rispetto, della libertà e della dignità della donna, anche attraverso l’attività di informazione socioeconomica e l’organizzazione di seminari e convegni di studio; svolge attività di monitoraggio degli effetti delle politiche intraprese, anche nel mondo del lavoro, valutando l’efficacia degli interventi regionali a riguardo.

Lo schema di delibera licenziato oggi dalla Commissione prevede che d'ora in poi ne facciano parte:     
•    i due assessori competenti in materia di pari opportunità e politiche sociali;
•    il presidente della commissione consiliare regionale competente in materia di pari opportunità;
•    la consigliera di parità regionale;
•    il presidente del comitato unico di garanzia regionale;
•    il presidente della cabina di regia per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere;
•    il direttore regionale o suo delegato con funzioni in materia di pari opportunità;
•    il direttore regionale o suo delegato con funzioni in materia di politiche sociali.

La legge istitutiva prevedeva che l’Osservatorio fosse composto da:
– assessore regionale competente in materia di pari opportunità, o suo delegato, con funzioni di presidente
– presidente della commissione consiliare regionale competente in materia di pari opportunità o suo delegato
– tre rappresentanti delle associazioni operanti nel settore presenti sul territorio regionale
– tre rappresentanti delle confederazioni dei datori di lavoro
– tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale
– consigliere di parità regionale
– presidente della Consulta femminile regionale per le pari opportunità

Nell'osservazione inviata alla Giunta si chiede l'inserimento tra i membri dell'osservatorio anche del presidente della commissione competente in materia di politiche sociali. Della richiesta si è fatta carico l'assessore Rita Visini, presente alla seduta.

Tutti gli incarichi sono da intendersi a titolo gratuito.

È stato inoltre stabilito che l'organismo dovrà attivare almeno tre incontri annuali di consultazione con i seguenti soggetti:
•    gli assessori competenti in materia di pari opportunità e violenza di genere della Città metropolitana di Roma Capitali e degli enti di area vasta;
•    i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentativi a livello nazionale;
•    le associazioni impegnate sul tema della violenza sulle donne e pari opportunità.

06 Luglio 2017

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