Vaccini. Ok in Stato-Regoni all’intesa sul riparto dei 100 milioni previsti per il 2017 per il rispetto del Piano nazionale 2017-2019

Vaccini. Ok in Stato-Regoni all’intesa sul riparto dei 100 milioni previsti per il 2017 per il rispetto del Piano nazionale 2017-2019

Vaccini. Ok in Stato-Regoni all’intesa sul riparto dei 100 milioni previsti per il 2017 per il rispetto del Piano nazionale 2017-2019
Cento milion per il 2017. E' questa la cifra che le Regioni si divideranno per il 2017 con lo stesso criterio di riparti del fondo sanitario per l'acquisto di vaccini ricompresi nel Piano nazionale vaccini. Nel 2018 e nel 2019 - ma ci vorrà un'altra intesa - sono previsti rispettivamente 127 e 186 milioni. LA BOZZA DELL'INTESA

Cento milioni per il 2017. E’ questa la quota che sarà ripartita tra le Regioni per l'acquisto di vaccini ricompresi nel Piano nazionale vaccini. Poi, con altra intesa, si ripartiranno anche 127 milioni per il 2018 e 186 milioni per il 2019.

Via libera in Stato Regioni al testo dell’intesa prevista dalla legge di Bilancio 2017 per il concorso al rimborso alle Regioni per l’acquisto dei vaccini previsti dal piano nazionale.
Riparto che è stato deciso avvenga con la stessa quota  di accesso del fabbisogno sanitario nazionale standard indistinto  per il 2017 e quindi, come tale, prevedendo che le Regioni a statuto speciale e le Province autonome provvedano autonomamente e alla Sicilia si applichi l'aliquota di partecipazione alla spesa sanitaria del 49,11 per cento.

L’intesa prevede anche che la valutazione del raggiungimento e del mantenimento degli obiettivi di copertura vaccinale previsti dal "Piano Nazionale de/le Prevenzione Vaccinate 2017-2019" sia effettuata dal Comitato  permanente  per la verifica dei  Livelli Essenziali di  Assistenza e che il  rispetto  da parte delle Regioni di questa regola sia  “adempimento ai fini dell'accesso al finanziamento integrativo a carico dello Stato a partire dalla verifica relativa all'anno 2017”. Previsione questa che il tavolo tecnico delle Regioni aveva chiesto di eliminare incassando però il rifiuto da parte del ministero della Salute.

 

26 Luglio 2017

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