Tumori. Rischi maggiori per gli addetti ai trattamenti con fitofarmaci nelle serre

Tumori. Rischi maggiori per gli addetti ai trattamenti con fitofarmaci nelle serre

Tumori. Rischi maggiori per gli addetti ai trattamenti con fitofarmaci nelle serre
Uno studio retrospettivo condotto nella provincia di Ragusa dal Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro ha evidenziato un eccesso di rischio “statisticamente significativo” per i tumori della pelle-non melanoma e “ai limiti della significatività statistica per il mieloma”. “I risultati spingono a continuare l’osservazione di questa coorte e ad approfondire alcuni aspetti, attraverso uno studio caso-controllo sui mielomi”, spiegano i ricercatori.

Tra gli addetti al trattamento con fitofarmaci esiste un “eccesso di rischio statisticamente significativo” (SIR=1,14 CI 95% 1.01-1.27, vedi tabella a fondo pagina) per i tumori della pelle “non melanoma” e ai “limiti della significatività statistica” per il mieloma. Lo rileva uno studio presentato presso la sala conferenze del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Ragusa e condotto dallo S.Pre.S.A.L. – Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro.

Lo studio “Incidenza della patologia tumorale in una coorte di utilizzatori professionali di fitofarmaci in Provincia di Ragusa, Italia”, ha spiegato Giuseppe Miceli, direttore dello S.Pre.S.A.L. Asp Ragusa, è stato condotto “grazie al lavoro di sinergia svolto assieme al Registro Tumori di Ragusa”.

L’agricoltura intensiva in ambiente protetto (serra) è il settore più rappresentativo dell’economia della Provincia regionale di Ragusa, “quindi – spiega una nota dell’Asp di Ragusa che illustra la ricerca -, il sospetto che i pesticidi utilizzati nella ‘serricoltura’ siano all’origine di patologie tumorali ritorna ciclicamente tra la cittadinanza”.

Da questa premessa il  Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro dell’Asp di Ragusa, in collaborazione con il  Registro Tumori, ha deciso di indagare l’eventuale eccesso di patologia tumorale in una popolazione sicuramente esposta a pesticidi. Si tratta di uno studio retrospettivo riferito al periodo 1985-2012 su una coorte di 7.585 – maschi, maggiorenni in possesso dell’autorizzazione, all’uso di fitofarmaci – dato fornito dall’Ispettorato provinciale dell’Agricoltura di Ragusa.

Sono 43 le unità – pari all’0,5% della coorte – andate perse al follow-up, in quanto trasferite all’estero o fuori provincia.

Sono stati forniti dal Registro Tumori dell’Asp di Ragusa tutti i casi di patologia tumorale (con conferma istologica) accertati in cittadini maschi residenti nel territorio provinciale che nel periodo 1985-2012 hanno sviluppato un tumore maligno con data di incidenza successiva alla data di ingresso nella coorte di almeno un anno. Tali dati hanno reso possibile studiare in questa popolazione l’incidenza dei tumori in totale e anche organo-specifici.

E i risultati, commentano i ricercatori, “spingono a continuare l’osservazione di questa coorte e ad approfondire alcuni aspetti, attraverso uno studio caso-controllo sui mielomi”.
 

27 Settembre 2017

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