L’appuntamento Fnomceo di Torino
L'appuntamento ha raccolto diversi eventi: un Consiglio nazionale Fnomceo, l'assemblea nazionale delle Cao (Commissioni Albo Odontoiatri), l'assemblea annuale della Uemo (l'associazione europea dei medici di famiglia) che concluderà i suoi lavori nella giornata di sabato, la riunione della Ceom, che riunisce i presidenti delle Federazioni nazionali degli Ordini dei medici dei diversi Paesi europei.
Ma al centro dell'attenzione c'era senza dubbio la cerimonia che si è svolta oggi pomeriggio al Teatro Alfieri, nel segno dei 150 anni dell'Unità d'Italia, coniugata con la storia della professione medica e idealmente collegata con il centenario dell'istituzione degli Ordini dei medici celebrato lo scorso anno.
Vi hanno preso parte oltre ai rappresentanti europei di Uemo e Ceom, il vicepresidente vicario dell'Enpam Alberto Oliveti, il presidente nazionale Cao Giuseppe Renzo e i segretari nazionali dei maggiori sindacati medici italiani: Riccardo Cassi (Cimo), Roberto Lala (Sumai), Giacomo Milillo (Fimmg) e Costantino Troise (Anaao Assomed).
“I nostri Ordini, la nostra Federazione – ha detto Amedeo Bianco aprendo i lavori nella sua doppia veste di presidente dell'Ordine di Torino e presidente Fnomceo – sono perfettamente consapevoli del grande disagio che attraversa tutte le nostre professioni, chiamate a garantire qualità, efficacia, efficienza, appropriatezza in un contesto di crisi sociale, politica ed economica”.
Riferendosi agli annunciati interventi legislativi di “liberalizzazione” degli Ordini professionali, Bianco ha lamentato che “si va giù con la clava, rinunciando così ad un serio e produttivo ragionamento su un loro ammodernamento e sulle specificità delle quali sono portatori, non solo quale espressione di legittimi e ovvi interessi categoriali, ma anche di interessi generali”.
“Siamo convinti – ha proseguito il presidente Fnomceo – che questa 'irriducibile' antitesi tra regole di mercato e regole dei servizi professionali rappresenti un orizzonte politico che non porta lontano, perchè l'interesse vero del cittadino consiste in un armonico equilibrio tra i due sistemi. È certamente più facile brandire l'una o l'altra bandiera – ha concluso Bianco – mentre è più difficile trovarsi a dialogare e costruire futuro e innovazione nella 'terra di mezzo'”.
Dopo l'intervento telefonico di Ferruccio Fazio, che come ministro ha preso commiato dalla Fnomceo, Bianco ha voluto un secondo collegamento telefonico con Michele Olivetti, già presidente dell'Ordine di Torino e attualmente direttore di Avvenire Medico, la rivista della Fimmg, impossibilitato per ragioni di salute a partecipare alla cerimonia.
L'evento si è concluso con un commovente incontro tra passato e futuro della professione medica, ovvero con il giuramento pubblico dei neolaureati in Medicina e la consegna delle medaglie ai medici di Torino che quest'anno celebravano l'anniversario di 50, 60 e 70 anni della loro laurea.
Articoli correlati:
11 Novembre 2011
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

La versione di un pensionato

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla