Legge di Bilancio. Ancora un rinvio dalle Regioni. Bonaccini: “Chiederemo un incontro a Gentiloni”. Toti: “Aspettiamo le determinazioni del governo”

Legge di Bilancio. Ancora un rinvio dalle Regioni. Bonaccini: “Chiederemo un incontro a Gentiloni”. Toti: “Aspettiamo le determinazioni del governo”

Legge di Bilancio. Ancora un rinvio dalle Regioni. Bonaccini: “Chiederemo un incontro a Gentiloni”. Toti: “Aspettiamo le determinazioni del governo”
Quinto rinvio per il parere delle Regioni sulla legge di Bilancio. Anche nell'Unificata di oggi i governatori non si sono espressi in attesa che la Camera analizzi e recepisca gli emendamenti presentati. "Auspichiamo - ha detto Giovanni Toti, presidente della Liguria e vicepresidente delle Regioni - che nelle prossime ore alla Camera, quando il governo entrerà nel merito di questi emendamenti, li prenda in debita considerazione".

"Chiedo a nome della Conferenza delle Regioni un incontro a Gentiloni nei prossimi giorni",  ha annunciato, al termine della Conferenza delle Regioni, il presidente  Stefano Bonaccini parlando della manovra.

 L'incontro con il presidente del consiglio, ha spiegato, punta a "cercare di chiudere in positivo la trattativa per quello che riguarda l'extra sanità che, con 300 milioni di euro di rimodulazione della manovra, ci troverebbe assolutamente favorevoli all'unanimita'".

 

"Per quanto riguarda la sanità, c'è il tema rilevante della mancanza di risorse, a quanto pare, per i rinnovi dei contratti nel comparto sanità – ha aggiunto Bonaccini -. Su questo vogliamo parlare con il presidente del consiglio per capire se e' possibile reperire ulteriori risorse".   Le Regioni sperano di arrivare, giovedì prossimo, a  esprimere un parere favorevole sulla legge di bilancio che oggi hanno chiesto per l'ennesima volta di rinvoiare.

Nella Conferenza Unificata dello 9 novembre, rinviato il punto, è stato consegnato un documento relativo a prime valutazioni, già illustrato in audizione alle Commissioni Bilancio di Senato e Camera e un documento di proposte emendative.

Ancora rinvii alle successive Conferenze Unificate del 16 e 23  novembre e del 6 dicembre in attesa dell'esito del confronto con il Governo.

E ora il parere delle Regioni resta ancora in stand by, anche se la Commissione salute per quanto riguarda la sanità ha messo a punto un documento di precise richieste e quella Affari finanziari due documenti relativi a proposte emendative rispettivamente sui centri per l'impiego e sui punti vendita gioco pubblico che sono stati comunque consegnati al Governo.

Il vice presidente della conferenza Giovanni Toti, spiega: "Gli emendamenti che abbiamo presentato al Senato sono transitati pari pari alla Camera. Ci aspettiamo che vengano analizzati e recepiti. Alcuni di questi abbiamo più volte detto che erano non solo qualificanti per le necessità di spesa e di bilancio delle Regioni, ma anche per la qualità di vita dei cittadini italiani come il Fondo sanitario e gli investimenti per far ripartire il Paese.
Auspichiamo – conclude il presidente della Liguria – che nelle prossime ore alla Camera, quando il governo entrerà nel merito di questi emendamenti, li prenda in debita considerazione.

Appena il governo ci dirà quali sono le sue determinazioni, noi esprimeremo le nostre".
 

"Nella legge di bilancio c'è una norma sui giochi contraria all'intesa con le Regioni. Deve essere modificata, altrimenti la impegneremo", ha detto inotre  l'assessore all'Economia della Regione Lombardia, Massimo Garavaglia, a margine della Conferenza delle Regioni, spiegando che la norma chiede alle Regioni di modificare la normativa mentre l'intesa precisava: "Fatte salve le norme regionali. Quindi la legge di bilancio è contro l'intesa" e senza modifiche sarà impugnata "sicuramente dalla Regione Lombardia ma credo anche da altri".
 
"Pensiamo si tratti di un refuso che verrà corretto alla Camera, perché non si può scrivere una norma contraria ad un'intesa fatta un mese prima – ha
aggiunto Garavaglia -, in caso contrario penso che tra le Regioni ci sarà un ampio schieramento per procedere all'impugnazione".

06 Dicembre 2017

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