Cgil: “Risultato di grande importanza e ora lo Ius Soli et Culturae”
Così la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori e la responsabile Ufficio Nuovi diritti della Cgil nazionale Maria Gigliola Toniollo commentano l’approvazione della legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento.
Le dirigenti sindacali si dicono "soddisfatte del traguardo raggiunto", ma sottolineano una preoccupazione: “poiché ai medici si riconosce la possibilità di esercitare l’obiezione di coscienza, la volontà del paziente potrebbe non essere sempre e comunque rispettata e attuata”.
“Si apre ora – aggiungono – una prospettiva umanitaria di lavoro e di impegno rispetto a grandi questioni come il dolore del paziente, tema ancora oggi troppo rimosso e ignorato, e alla necessità di organizzare soluzioni che, se la persona lo desidera, portino alla domiciliarità nel fine vita”. Inoltre, il prossimo passo sarà “pretendere risorse, umane ed economiche, da destinare alla piena attuazione della legge”.
“Nel ricordare chi tanto ha sofferto e si è battuto, come Piergiorgio Welby, Luca Coscioni, Fabiano Antoniani, Dominique Velati, Beppino Englaro e tante altre vite, riteniamo che questa giornata dimostri come la volontà politica, quando sostenuta e motivata da atti responsabili e da una sincera determinazione, possa portare a preziosi risultati”, sostengono Dettori e Toniollo.
“Ci auguriamo vivamente pertanto – concludono – che la stessa fermezza sia messa in atto fino in fondo anche per l'approvazione immediata di un'altra legge di grande valore umanitario, quella sullo Ius Soli et Culturae”.
14 Dicembre 2017
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