Farmacieunite: “Farmacia dei servizi, l’emendamento conferma e rafforza le scelte del Veneto”
La sperimentazione si svolgerà nell'arco del triennio 2018-2020 e riguarderà tre Regioni per ogni singolo anno (una del Nord, una del Centro e una del Sud) e potrà contare – secondo quanto prevede l'emendamento approvato ieri dalla V Commissione della Camera, intervenuta sulle proposte dei deputati Paolo Tancredi di Ap e Federico Fautilli di Democrazia Solidale (ma un analogo emendamento era stato presentato anche dal deputato di Forza Italia Alberto Giorgetti) – su un finanziamento che sarà pari a 6 milioni di euro per l'anno 2018, 12 milioni per l'anno 2019 e di 18 milioni per il 2020.
L'andamento della sperimentazione sarà monitorato dai tavoli previsti dall’intesa stipulata nel 2005 in sede di Conferenza Stato-Regioni, per verificarne modalità organizzative, impatti e risultati e decidere quindi l’eventuale estensione sull’intero territorio nazionale. In buona sostanza, la misura pone le premesse, con supporti economici finalmente concreti, per dare davvero inizio a quella "farmacia dei servizi" prevista dal decreto legislativo n. 153/2009 con l'obiettivo di rafforzare la sanità territoriale nell'interesse primario dei cittadini, Una previsione fin qui rimasta in larga misura sulla carta, ma che ora potrà finalmente decollare.
"Era ora che il Parlamento nazionale provvedesse" commenta ancora Muschietti "accogliendo finalmente le istanze che le farmacie di comunità avanzavano ormai da anni e che già in Senato avevano trovato espressione in proposte emendative presentate dai senatori Andrea Mandelli e Luigi D'Ambrosio Lettieri, purtroppo non andate a buone fine. Istanze che però, almeno nel Veneto, erano già state accolte fatte proprie dall'istituzione regionale. Con la deliberazione n. 279/17 della Giunta regionale presieduta da Luca Zaia, infatti, è già entrato nella fase operativa il progetto sperimentale Farmacieunite-Regione Veneto finalizzato a coinvolgere anche le farmacie di comunità nella gestione delle patologie croniche sul territorio, prima e più qualificante frontiera della farmacia dei servizi"..
Il progetto veneto è già ai nastri di partenza: la prima fase propedeutica, dedicata alla necessaria formazione dei professionisti, partirà a giorni (si svolgerà infatti da gennaio a marzo 2018), mentre quella operativa, che avrà durata annuale, comincerà nell'aprile 2018 e terminerà ad aprile 2019.
"La Regione Veneto ha sostenuto con convinzione e fin da subito il progetto di Farmacieunite" afferma Muschietti "stanziando un contributo di 800 mila euro per la fase formativa e un ulteriore finanziamento di 3 milioni di euro (per il 2018 e il 2019) per le attività previste dal progetto per la presa in carico del paziente cronico, che saranno assegnate esclusivamente alle farmacie che aderiranno al piano formativo. Anche in questo, dunque, la nostra Regione ha tracciato la strada e per noi è un motivo di grande orgoglio, soprattutto dopo la conferma arrivata ieri dalle notizie positive di Montecitorio".
“L'auspicio, ora, è in un'accelerazione del percorso, con la sollecita approvazione, una volta licenziata la legge di bilancio 2018, del decreto della Salute che dovrà individuare le nove Regioni, tre per ogni anno, che dovranno avviare la sperimentazione" conclude il presidente di Farmacieunite. "Tra le quali, è bene sottolinearlo, ritengo non possa mancare l'apripista Veneto, anche come riconoscimento alla sua lungimiranza".
19 Dicembre 2017
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