Sicilia. Giunta Musumeci blocca il piano di riordino ospedaliero varato da Crocetta

Sicilia. Giunta Musumeci blocca il piano di riordino ospedaliero varato da Crocetta

Sicilia. Giunta Musumeci blocca il piano di riordino ospedaliero varato da Crocetta
La notizia l'ha data il sindaco del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto che nei giorni scorsi aveva scritto al presidente della Regione Sebastiano Musumeci e all’assessore Ruggero Razza per rappresentare le criticità derivanti dal piano adottato dal precedente Governo regionale: “Con soddisfazione accogliamo lo stop imposto al piano Sanitario in essere”. Nessun riscontro ufficiale dalla Giunta, ma anche il consigliere dell'Ars Giuseppe Galluzzo esprime soddisfazione per lo stop al provvedimento.

La nuova Giunta della Regione Siciliana, eletta lo scorso 5 novembre, avrebbe deciso lo stop del piano di riordino della rete ospedaliera regionale approvato dalla precedente Giunta guidata da Rosario Crocetta, affiancato per la sanità dall’assessore Baldo Gucciardi. Ad annunciarlo è il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto Città Metropolitana di Messina, che nei giorni scorsi, attraverso una lettera firmata dal sindaco Roberto Materia, aveva chiesto al nuovo presidente della Regione Sebastiano Musumeci e al nuovo assessore Ruggero Razza un incontro per rappresentare le criticità in danno del territorio derivanti dal piano di riordino della rete ospedaliera regionale adottato dal precedente Governo.

Nessun riscontro ufficiale per il momento dalla Regione. L'intenzione è annunciata solo dalla nota del Comune in cui si legge: “Con soddisfazione accogliamo lo stop imposto dall'Assessore Regionale Razza al piano Sanitario in essere, le cui previsioni vedono penalizzati e soccombenti vari nosocomi siciliani tra cui soprattutto  quello della nostra Città”.
 
Ma a commentare la notizia è anche il consigliere regionale Giuseppe Galluzzo, in prima linea per rappresentare le istanze dell'amministrazione comunale e che dalla sua pagina Facebook rimanda a un articolo che cita una sua nota stampa in cui Galluzzo esprime “grande soddisfazione per la decisione dell’assessore alla Sanità Ruggero Razza di rivedere il piano sanitario varato dalla precedente amministrazione regionale, ad eccezione degli investimenti già programmati sulle emergenze e sulle urgenze, con la possibilità di correttivi nell’ottica di salvaguardare la salute e la sicurezza del territorio e di un bacino molto ampio di utenti”

Per il Comune di Barcellona, quello della precedente Giunta era infatti un piano che, “a dispetto delle reali esigenze e tralasciando ogni indicazione derivante dal decreto nazionale Balduzzi, ridimensiona all’inverosimile, posti letto e reparti, ciò a discapito di un bacino di utenza di quasi 150mila abitanti, con conseguenze gravissime in termini di efficienza e  qualità del servizio ospedaliero offerto”.

Per l’Amministrazione Comunale, invece, “deve essere ormai obiettivo fondamentale delle forze politiche e dei rappresentati istituzionali, la salvaguardia della nostra struttura ospedaliera. Doveroso, quindi, il ringraziamento agli onorevoli Galluzzo, Calderone e Catalfamo, che hanno fin da subito dimostrato grande attenzione e sensibilità sul tema, impegnandosi nell’immediatezza quali portavoce delle istanze fin oggi ignorate dagli organi preposti”.

A tale proposito, per l’amministrazione comunale di Barcellona “assume grande valore la nomina all'interno della VI Commissione Regionale Sanità dell'Ars, di un deputato natio della nostra Città , l'onorevole Tommaso Calderone. Riteniamo prezioso, pertanto, l'apporto della deputazione Regionale Barcellonese che avrà il compito di intercedere con il Governo Musumeci, per ridare dignità ad un territorio ormai martoriato in termini di sanità”.

“Continueremo ad essere presenti e attenti sul tema divenuto di estrema importanza e su cui – conclude la nota dell’amministrazione comunale – siamo certi che il nuovo Governo Regionale sarà ben più attento del precedente con risultati importanti e celeri che ridiano il giusto mal tolto al nostro territorio”.

02 Gennaio 2018

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