Autismo. Google Glass aiutano bambini a leggere le espressioni facciali

Autismo. Google Glass aiutano bambini a leggere le espressioni facciali

Autismo. Google Glass aiutano bambini a leggere le espressioni facciali
Un nuovo prototipo di Google glass è stato sperimentato con successo su alcuni bambini autistici per aiutarli a comprendere le espressioni facciali. Si è trattaro, comunque, di un piccolo esperimento

(Reuters Health) – Inforcando un paio di Google Glass e usando un'app per smartphone, i bambini con autismo potrebbero essere in grado di comprendere le espressioni facciali. Il prototipo del dispositivo, chiamato Superpower Glass, usa dei giochi per aiutare i bambini a riconoscere volti ed emozioni, mentre interagiscono con familiari e amici. A dimostre i benefici di questo dispositivo è un piccolo studio pilota pubblicato su NPJ Digital Medicine da un team coordinato da Dennis Wall, della Stanford University, in California.

Il quadro
. Secondo i CDC americani, un bambino ogni 68, negli USA, sarebbe affetto da autismo. I bambini con autismo lottano per riconoscere le espressioni facciali, stabilire un contatto visivo e impegnarsi in interazioni sociali, ma possono migliorare molto se queste cose vengono loro insegnate sin da quando sono molto piccoli.

Il dispositivo. 
I ricercatori americani hanno sviluppato un sistema software di apprendimento automatico che riconosce otto emozioni: felicità, tristezza, rabbia, sfiducia, sorpresa, paura, neutralità e disgusto. Giochi come Capture the Smile e Guess the Emotion guidano i bambini attraverso il riconoscimento facciale ed emotivo visualizzando emoticon sul monitor. Il team ha fornito il prototipo a 14 famiglie e ha chiesto loro di far completare ai figli autistici tre o più sessioni di 20 minuti a settimana, per uno/quattro mesi. I bambini sono stati valutati prima e dopo il periodo di studio con test che misurano la reattività sociale, il riconoscimento facciale, il contatto visivo e la socialità. I ricercatori hanno quindi chiesto un feedback ai genitori su quanto il prototipo fosse coinvolgente, utile e divertente.

I risultati
. Complessivamente, 12 delle 14 famiglie hanno dichiarato di aver notato un aumento del contatto visivo da parte del bambino e sei bambini avrebbero mostrato una riduzione della classificazione dell'autismo a un grado meno severo. Le valutazioni hanno anche portato a miglioramenti nell'interazione sociale, nel contatto visivo e nel riconoscimento delle emozioni dopo che i bambini hanno usato lo strumento.Tra le limitazioni dello studio ci sarebbe il fatto che mancava un gruppo di controllo, dunque non si può dire con certezza che i miglioramenti siano dovuti all'uso del software. Inoltre, le famiglie su cui è stato sperimentato il prototipo potrebbero essere più avvezze all'uso delle tecnologie e, di conseguenza, il risultato potrebbe non essere riproducibile in altre zone.

Fonte: NPJ Digital Medicine
 

Carolyn Crist
 

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)
 

Carolyn Crist

03 Agosto 2018

© Riproduzione riservata

Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla
Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla

All’indomani dell’Assemblea di Farmindustria resta una sensazione difficile da scacciare. La politica promette, le imprese chiedono, tutti invocano innovazione, competitività, accesso rapido alle cure, superamento del payback, attrattività del Paese....

Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”
Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”

A dieci anni dall’introduzione della Legge 232/2016, l’Italia si conferma tra i Paesi europei con il più elevato utilizzo di farmaci biosimilari e con un modello che ha contribuito ad...

Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”
Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”

“Dopo 30 anni, sicuramente una revisione del Prontuario si rende necessaria. Prima di tutto perché questa revisione è prevista da una legge dello Stato, con obiettivi di ricerca di sostenibilità e...

Sclerosi multipla secondariamente progressiva: Commissione Europea approva tolebrutinib
Sclerosi multipla secondariamente progressiva: Commissione Europea approva tolebrutinib

La Commissione Europea ha approvato tolebrutinib per il trattamento della sclerosi multipla secondariamente progressiva (SMSP) senza recidive negli ultimi due anni. Questa decisione fa seguito al parere positivo espresso dal...