Morti sospette al Noa di Massa. La Regione: “Notizia falsa, quereliamo”

Morti sospette al Noa di Massa. La Regione: “Notizia falsa, quereliamo”

Morti sospette al Noa di Massa. La Regione: “Notizia falsa, quereliamo”
Ad annunciarlo il presidente Rossi: “Fermo restando il percorso di indagini della magistratura”, Rossi fa sapere che il gruppo di esperti incaricati dall’assessorato regionale non ha rilevato nessun problema di gestione che possa avere provocato i 34 decessi. Saccardi: “Saremo inflessibili nei confronti di chi getta discredito sulla Regione e sui professionisti del servizio sanitario toscano”.

“Siamo qui per smentire una fake news relativa alla sanità toscana e all’ospedale di Massa. La notizia secondo cui la cattiva gestione del reparto di medicina del Noa avrebbe provocato la morte di 34 persone è falsa. Lo dimostrano le conclusioni a cui sono giunti gli esperti della commissione regionale che su richiesta dell’assessorato ha lavorato su questi casi. La mortalità di quel periodo è in linea con quella degli altri anni, e anche con i dati nazionali”. Così il presidente Enrico Rossi è intervenuto alla conferenza stampa convocata per fare il punto sulla notizia uscita nei giorni scorsi.

Alla conferenza stampa c’erano anche l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e due dei tecnici che hanno preso parte ai lavori della commissione: Fabrizio Gemmi, responsabile dell’Osservatorio epidemiologico dell’Ars (Agenzia Regionale di Sanità), e Filippo Pieralli, internista dell’AOU di Careggi, coordinatore del gruppo tecnico di esperti che ha svolto l’analisi dei casi.

“L’azienda sanitaria Toscana nord ovest ha già querelato chi ha diffuso questa notizia in modo strumentale, e lo faremo anche noi come Regione Toscana – ha fatto sapere il presidente – E preghiamo i  media di dare spazio a questa smentita. Tutto questo, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura, e fermo restando il percorso di indagini della magistratura, che doverosamente fa il suo mestiere”.

Rossi ci tiene a ricordare che tra l’altro “la sanità toscana è all’avanguardia in Italia nella lotta alle infezioni ospedaliere, assieme a Emilia Romagna e Lombardia”. “Voglio esprimere tutta la mia solidarietà – ha aggiunto – alle persone che lavorano in quel reparto e all’improvviso si sono viste mettere sotto accusa e in cattiva luce. E anche la mia vicinanza ai familiari delle persone decedute, che saranno state turbate nell’apprendere che forse la morte del loro congiunto avrebbe potuto essere evitata”.

“Saremo inflessibili nei confronti di chi getta discredito sulla Regione e sui professionisti del servizio sanitario toscano – gli ha fatto eco Stefania Saccardi – Alla magistratura, che giustamente sta procedendo in maniera rigorosa negli accertamenti sui decessi, chiediamo lo stesso rigore nei confronti di chi ha provocato allarme pubblico ingiustificato, diffondendo notizie false e gettando disdoro sulla nostra sanità. Noi abbiamo voluto procedere con una nostra indagine, indipendentemente da quella della magistratura – ha chiarito – E per farlo, non abbiamo avuto bisogno di istituire una commissione ad hoc, ma abbiamo utilizzato un gruppo di lavoro che esiste da tempo e si occupa di infezioni ospedaliere. In Toscana – ha riferito Saccardi – dal 2012 esiste una rete di cui fanno parte tutti i laboratori di microbiologia, che tiene d’occhio il fenomeno delle infezioni ospedaliere: che nella nostra regione, voglio sottolinearlo, sono inferiori al dato medio nazionale e al di sotto della maggior parte delle altre regioni”.

21 Settembre 2018

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