L’appello di società scientifiche e ricercatori per dire no a collaborazioni con industria del tabacco
"Visto l’inconciliabile conflitto tra gli interessi dell’industria e quelli di salute pubblica, è di primaria importanza – si legge nel documento – che gli enti istituzionali, ospedali, università, e società scientifiche italiane non coinvolgano né invitino le compagnie del tabacco a dibattiti medici o congressi scientifici nazionali".
"Purtroppo, recentemente, ciò è già accaduto in molteplici occasioni. Addirittura – si legge ancora nel documento – alcune associazioni hanno ricevuto finanziamenti da parte delle compagnie del tabacco, e in particolare di Philip Morris International, per l’organizzazione dei propri convegni. Così facendo, si permette ai produttori di tabacco di guadagnare un ruolo attivo nel dibattito scientifico, e di usare a fini promozionali le sedi tradizionali della lotta contro il fumo. Non si deve dimenticare che l’industria del tabacco continua a vendere prodotti che provocano nel mondo 7 milioni di morti all’anno (più di 70 mila solo in Italia). Con questo comunicato, non si vuole colpevolizzare le società scientifiche e le altre istituzioni che già hanno invitato l’industria del tabacco ai propri congressi, ma si vuole evitare che ciò accada di nuovo".
"Seguendo una strategia solo apparentemente paradossale, Philip Morris International – informa ancora il documento – ha recentemente creato Smoke-Free World, una fondazione per rendere, a loro dire, il mondo libero dal fumo, investendo per i prossimi 12 anni quasi un miliardo di dollari da dedicare alla ricerca sul tabacco. L’obiettivo principale di Philip Morris è quello di guadagnare una posizione di interlocutore scientifico o di influencer, diretto ed indiretto, all'interno della comunità scientifica internazionale. Questa ambizione mette a rischio l'integrità della ricerca, e di tutti i ricercatori e le istituzioni coinvolte. Per questa ragione va contrastata con ogni mezzo".
Leggi qui il documento integrale e vedi chi lo ha sottoscritto.
02 Ottobre 2018
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