Catania. Al nuovo Pronto Soccorso del Policlinico hostess e steward per accogliere i pazienti

Catania. Al nuovo Pronto Soccorso del Policlinico hostess e steward per accogliere i pazienti

Catania. Al nuovo Pronto Soccorso del Policlinico hostess e steward per accogliere i pazienti
Si tratta di figure professionali non sanitarie che affiancheranno il triage e avranno il compito di assistere e orientare i pazienti ed i loro familiari. Ma saranno anche il collegamento diretto fra le famiglie che attendono notizie (non sanitarie) di una persona in trattamento nella cosiddetta area rossa, quella riservata ai pazienti più gravi.

Continua il percorso di avvicinamento al 18 novembre prossimo quando entrerà a regime la struttura di emergenza urgenza del Policlinico di via Santa Sofia che prenderà il posto dello storico pronto soccorso dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania. Continuerà ad operare nello stesso ospedale di via Plebiscito invece il Pronto Soccorso Pediatrico, poiché il nuovo pronto soccorso sarà dedicato solo alle urgenze per adulti.

Il cronoprogramma  va avanti speditamente e per il nuovo pronto soccorso sono state previste e già selezionate anche nuove figure professionali. Si tratta di steward-hostess che affiancheranno il triage e accoglieranno i pazienti che si presenteranno al Policlinico per ricevere cure in emergenza.

“Sono figure professionali non sanitarie – spiega il Policlinico in una nota – che avranno l’importante  compito di assistere e indirizzare i pazienti ed i loro familiari verso i percorsi ambulatoriali di destinazione. Si pensi, ad esempio, a quei cittadini che si presentano al pronto soccorso lamentando patologie non gravi e che finora non hanno trovato una pronta accoglienza anche a causa delle lunghe attese”.
 
“In una società che purtroppo sta vedendo aumentare sensibilmente il numero di persone sole e non accompagnate – prosegue la nota -, gli steward e le hostess di pronto soccorso saranno un vero e proprio punto di riferimento. Ma saranno anche il collegamento diretto fra le famiglie che attendono notizie (non sanitarie) di un caro in trattamento nella cosiddetta area rossa, quella riservata ai pazienti più gravi”.

Fra le attività c’è anche quella di indirizzare l’utenza nel disbrigo delle pratiche amministrative, come il ticket.

Il personale in questione – che opererà quotidianamente dalle 8 alle 20 – è stato selezionato nei giorni scorsi e sta partecipando alle fasi di formazione e ambientamento nei locali del nuovo pronto soccorso del Policlinico. “Per il panorama sanitario siciliano si tratta di una assoluta novità”, conclude la nota del Policlinico.

10 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole
Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole

Presso l’unità operativa complessa di Anatomia Patologica dell’A.R.N.A.S. “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo, diretta dalla dott.ssa Elettra Unti, è stato avviato il test per la ricerca delle mutazioni del...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”
LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”

“I siciliani non meritano questa sanità che ha come comune denominatore il segno meno: meno medici, meno dirigenti sanitari, meno infermieri, meno risorse, meno equità e meno diritto alla Salute....

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...