Traumi psichici in età evolutiva. Sinpia: “Prevenire le conseguenze è possibile, ma vanno potenziate le strutture”

Traumi psichici in età evolutiva. Sinpia: “Prevenire le conseguenze è possibile, ma vanno potenziate le strutture”

Traumi psichici in età evolutiva. Sinpia: “Prevenire le conseguenze è possibile, ma vanno potenziate le strutture”
Il tema al centro del convegno tenuto a Caltanissetta lo scorso weekend e promosso dalla sezione siciliana della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza. I neuropsichiatri hanno espresso preoccupazione rispetto alla scarsa risposta ai bisogni dei minori vittime di traumi psichici e in particolare per quanto riguarda i minori migranti. “Per questi ultimi è fondamentale garantire accoglienza e risposta immediata, senza alcun ritardo”.

Si è tenuto Venerdì 12 e Sabato 13 Ottobre a Caltanissetta, il convegno dal titolo “I traumi psichici nell’età evolutiva” organizzato della sezione siciliana della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza (Sinpia) che ha visto ampia partecipazione di medici, operatori dei servizi e rappresentanti della società civile, tra cui magistrati del Tribunale per i Minorenni e rappresentanti del terzo settore.

Essere esposti a gravi traumi in età evolutiva, quali abuso, maltrattamento, lutti, violenze e torture, femmininicidio e molti altri, ha ricadute drammatiche sullo sviluppo dei bambini e dei ragazzi e sulla loro salute mentale nell’immediato e in età adulta. La ricerca scientifica più recente ha finalmente sviluppato interventi efficaci che consentono di prevenire le conseguenze del trauma e di trattare i gravi disturbi post traumatici da stress. “Purtroppo né gli uni né gli altri vengono oggi garantiti ai bambini e ai ragazzi vittime di gravi traumi – dice Rocco Farruggia, Coordinatore della Sezione Scientifica di Psichiatria della SINPIA -. Manca l’accoglienza immediata e sicura da parte di operatori preparati in modo specifico e che attuino interventi preventivi, sia per i bambini vittime di abuso e maltrattamento, ma ancora più per i minori migranti non accompagnati, che spesso non trovano accoglienza o sono sballottati tra le strutture”.

“La Sicilia ha solo 803 posti per MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati) nella rete SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) a fronte di 5.699 minori che hanno necessità di essere collocati, la Lombardia ha 241 posti per quasi mille MSNA – aggiunge Fulvio Guccione, Coordinatore della Sezione Scientifica sull’Organizzazione dei servizi di NPIA della SINPIA -. Anche le risposte dei servizi di NPIA per l’intervento mirato nel momento in cui si sviluppa un grave disturbo da stress post traumatico sono insufficienti per la nota carenza di risorse”

I neuropsichiatri dell’infanzia e dell’adolescenza esprimono quindi preoccupazione rispetto alla scarsa risposta ai bisogni dei minori vittime di traumi psichici e in particolare per quanto riguarda i minori migranti. “Per questi ultimi, per evitare le ritraumatizzazioni che aumentano ulteriormente il rischio già elevatissimo, è fondamentale garantire accoglienza e risposta immediata, senza alcun ritardo”.

“E’ assolutamente indispensabile che venga sempre avviata, nel più breve tempo possibile, la procedura prevista dalla legge, di tempestiva comunicazione al Tribunale per i Minorenni competente per la nomina di un tutore, e distribuire in modo più appropriato l’accoglienza sul territorio. Trattenere forzatamente in Sicilia la maggior parte dei MSNA rende particolarmente difficile garantire interventi mirati e adeguati – sostiene Renato Scifo, Segretario regionale SINPIA Sicilia -. Occorre, inoltre, garantire tutti gli opportuni interventi sanitari per la cura delle conseguenze dei traumi psichici subiti, anche al fine di prevenire ulteriori gravi conseguenze sulla salute mentale futura”.

Nel corso dell’evento è stato ribadito che i migranti minori di età non possono essere in alcun modo espulsi dal nostro Paese senza un motivato provvedimento specifico emesso dall'Autorità giudiziaria. I traumi a cui esponiamo colpevolmente persone così vulnerabili porteranno conseguenze gravi nella costruzione delle loro personalità in via di sviluppo ed indirettamente si rifletteranno su tutta la comunità civile nel momento in cui questi minori potranno presentare condotte devianti che avrebbero potuto essere evitate.

“I neuropsichiatri dell'infanzia e adolescenza italiani – ricorda Antonella Costantino, Presidente nazionale della SINPIA – hanno nella propria missione professionale e umana la protezione e cura di tutti minori da ogni tipo di agente, biologico o ambientale, che minacci o mini la salute mentale e lo sviluppo neuropsichico in età evolutiva”.
   
Nell’ambito del convegno si sono tenute le riunioni delle sezioni scientifiche nazionali di Psichiatria dell’età evolutiva e di Epidemiologia e Organizzazione dei servizi della SINPIA che alla luce di quanto emerso nel convegno, hanno avviato un percorso di lavoro con l’obiettivo di elaborare protocolli operativi multidisciplinari e interistituzionali per la presa in carico e la definizione di percorsi di cura per i minori migranti con disturbi neuropsichici e per i traumi in età evolutiva.

15 Ottobre 2018

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