Deroga Albi professionali. Iemo: “Emendamento M5S snatura il senso della Legge Lorenzin”

Deroga Albi professionali. Iemo: “Emendamento M5S snatura il senso della Legge Lorenzin”

Deroga Albi professionali. Iemo: “Emendamento M5S snatura il senso della Legge Lorenzin”

Gentile direttore,
on qualità di formatori autorizzati in Medicina osteopatica esprimiamo anche noi contrarietà nel merito dell'introduzione del nuovo articolo 41-bis nel DDL Lorenzin. La proposta di emendamento M5S, oltre a comportare dubbi di legittimità e potenziali conseguenze civili e penali, snaturerebbe il senso generale della legge 3/2018 per quanto riguarda gli obiettivi di sicurezza, legalità, equità e merito nell’esercizio delle professioni sanitarie.
 
Gli osteopati, identificati come nuovi professionisti della salute dalla stessa legge, a differenza di quanto sostenuto in passato da altre categorie, a nostro avviso non hanno alcuna convenienza nel postulare sanatorie o condoni per la loro formazione non sempre legalmente tracciabile. Infatti, sostenendo alla lettera il dettato dell’art. 7 del DDL Lorenzin, essi si sono sempre definiti pronti ad integrare le loro competenze con percorsi ad hoc per l’equivalenza dei titoli, nei termini che verranno definiti dai Decreti attuativi.

Il rischio di un'interpretazione estensiva dell’emendamento M5S introdurrebbe condizioni di precarietà sanitaria in relazione alla totale assenza di controllo dei numerosi corsi, master e aggiornamenti fioriti negli ultimi decenni in questa nuova disciplina sanitaria. Corsi che sono ancora contestabilmente ed inspiegabilmente in essere. Pertanto, come conseguenza di un ennesimo condono, temiamo il rischio di sospensione del riconoscimento professionale anche per chi abbia effettuato studi internazionali legalmente riconosciuti e con caratteristiche di equipollenza, in osteopatia come in chiropratica.

Comprendiamo la necessità di tutelare le persone che lavorano da tempo con dedizione, ma siamo certi che un “colpo di spugna” sulle doverose verifiche delle competenze pregresse sia da scongiurarsi anche nel nostro caso, preferendo criteri più graduali e legalmente compatibili anche per l’abilitazione dei neo-professionisti.
 
 
Luigi Ciullo
Direttore scientifico IEMO (Istituto europeo per la medicina osteopatica)

17 Novembre 2018

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