Esami gratis ad amici e parenti al San Martino di Genova, 2300 indagati

Esami gratis ad amici e parenti al San Martino di Genova, 2300 indagati

Esami gratis ad amici e parenti al San Martino di Genova, 2300 indagati
Già nel 2016 l’ospedale era finito nel mirino della Corte dei Conti, che aveva chiesto un risarcimento di oltre 390 mila euro a 37 dipendenti del laboratorio di analisi per prestazioni rese guitaitamente tra il 2008 e il 2011. Oggi sotto indagine sono 2.300 persone, di cui 600 dipendenti dell’ospedale, accusati di avere offerto esami gratis tra il 2015 e il 2016. Grillo: “I colpevoli paghino, senza sconti”.

La procura di Genova ha indagato 2.300 persone nell'ambito dell'inchiesta sulle analisi di laboratorio fatte a amici e parenti senza pagare il ticket all'ospedale San Martino di Genova. Già nel 2016 la Corte dei Conti aveva chiesto un risarcimento di 390 mila euro (scesi a 96 mila euro al momento della condanna) a 37 dipendenti ed ex dipendenti del laboratorio di analisi dell'ospedale San Martino di Genova.

Oggi gli indagati sarebbero ben 2.300, tra cui almeno 600 dipendenti, accusati di avere, tra il 2015 e il 2016, effettuato prestazioni a conoscenti, amici, parenti, e anche a loro stessi, senza pagare il ticket per le analisi di laboratorio. Le accuse, avario titolo, sono falso, truffa ai danni dello Stato e accesso abusivo al sistema informatico.

“Il sistema scoperto dai Nas – riferisce l’Ansa – era semplice: per evitare code e ticket si faceva risultare il paziente ricoverato: il dipendente accedeva al sistema dell'ospedale e immetteva i dati della persona”.

Sulla vicenda è intervenuta il ministro della Salute, Giulia Grillo, che da Facebook ha commentato: “Ticket non pagati, visite gratis agli amici, truffe per migliaia di euro ai danni dei cittadini e dello Stato. Grazie ai NAS e alla magistratura di Genova per aver scoperto una situazione vergognosa. Ora i colpevoli paghino, ma niente sconti per chi ha permesso questo scempio perché era complice o indifferente al bene collettivo che è la salute”.


 

 

01 Marzo 2019

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