Sono 2.500 i “camici grigi” della medicina generale in Campania

Sono 2.500 i “camici grigi” della medicina generale in Campania

Sono 2.500 i “camici grigi” della medicina generale in Campania

Gentile direttore,
esprimo apprezzamento per la posizione della Fnomceo e del Presidente Anelli che ha centrato il problema; esiste una lotta sopratutto nella medicina generale di medici contro medici. Questa va stigmatizzata e devono essere poste in atto le condizioni affinché non accada. Infatti puntualmente assistiamo ad eventi che alimentano questa condizione.Un recente esempio e' la discussione che dovrà avvenire in questo mese presso la sisac nell'ambito del rinnovo dell'accordo collettivo Nazionale Medicina generale della cosiddetta staffetta generazionale meglio nota come APP.
 
Questa proposta ormai datata prevederebbe l'affiancamento di un medico più giovane ad un mmg negli ultimi cinque anni prima della pensione con agevolazioni previdenziali oltre che assistenziali legate alla presenza di un collega piu' giovane a cui andrebbe a tempo debito la convenzione.
 
Un tema che in questi giorni sta determinando in tutta la categoria, ed in particolare in Regioni come la Campania, la Sicilia, la Calabria dove sono migliaia i medici precari in graduatoria regionale che lavorano da molti anni in attesa della convenzione per graduatoria in base al punteggio maturato, accesi dibattiti e quindi divisioni enormi come dice il Presidente Anelli determinando la condizione di medici contro medici.
 
Come potrebbe essere articolata la questione in Acn? Con un limite di età per accedere all'APP? Sarebbe incostituzionale ed aprirebbe ad una class action contro il governo Nazionale con migliaia di ricorsi.Sarebbe discriminatoria per coloro che hanno superato una determinata età e sono ancora utilizzati dal servizio sanitario nazionale come precari nella ex guardia medica e nel 118 pur avendo una età superiore a 40,45 ecc. Come sceglierebbe il mmg il giovane collega acui far ereditare il proprio timbro? Tra figli,parenti,amici,simpatizzanti o con quale altro criterio?
 
Sarebbe compatibile con il decreto di semplificazione recentemente approvato?
 
Un esempio concreto questo che ha generato negli ultimi giorni la lotta interna tra medici e medici.
 
Altri esempi di forte tensione e divisioni della categoria sono legati alle fughe in avanti di alcune Regioni tra cui la Campania ad esempio che non curanti di quanto previsto dalla legge Balduzzi e dall'attuale Acn potrebbero cme riportato sulla stampa proporre a breve sul tavolo dell'air modelli alternativi di assistenza territoriale in pieno Regionalismo differenziato già definiti a mezzo stampa "microteam" che ad una prima lettura delle leggi vigenti non risulterebbero in nessun articolato. Ed anche in questo caso sono partite le piu' fantasiose interpretazioni di microteam ed a chi gioverebbe questo sistema anche da un punto di vista economico ed a danno di chi e se potrebbe essere una manovra contro i presidi territoriali notturni di continuità assistenziale per chiuderli definitivamente oppure una semplice forma di medicina di gruppo avanzata ma che già esistente e quindi per il cittadino poca cosa.
 
Dunque queste sono alcune delle cause del forte clima di tensione che attraversa la medicina generale in particolare in Campania e che devono essere superati tranquillizzando la categoria tramite la supervisione e la vigilanza del Ministro della Salute Giulia Grillo a cui mi appello innanzitutto come collega e poi come Ministro affinché eserciti a pieno il suo ruolo di vigilanza ed indirizzo al fine di consentire il rispetto delle normative vigenti sia nella trattativa dell'Acn Nazionale che negli Air Regionali
 
Dott. Ernesto Esposito
Medico di continuità assistenziale Asl Napoli 1 Centro

02 Marzo 2019

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