Liberalizzazioni e farmacie. Omnisalus: “Un caos normativo”

Liberalizzazioni e farmacie. Omnisalus: “Un caos normativo”

Liberalizzazioni e farmacie. Omnisalus: “Un caos normativo”
Per il presidente dell’associazione di parafarmacie “sta vincendo il qualunquismo a tutti i costi e non la concorrenza”. Appello perché sia inserita “la soluzione per noi precari in parafarmacia del riassorbimento per titoli”.

“L'ipocrisia sulla professione e sui laureati. quattro canali del farmaco? veterinari con stupefacenti e farmaci particolari fuori farmacia? ricette in triplice copia ?”. E’ “un caos normativo” quello che, secondo Giancarlo Stival, presidente di Omnisalus, emerge dalle indiscrezioni di questi giorni sul decreto liberalizzazioni all’esame del Senato,

“Sta vincendo il qualunquismo a tutti i costi e non la concorrenza”, afferma Stival, che chiede al Governo Monti di raggiungere una proposta finale in cui sia prevista anche “la soluzione per noi precari in parafarmacia del riassorbimento per titoli tramite codice univoco, come richiesto da Fofi e Omnisalus ed ora anche in ciascun emendamento presentato”.

Per Stival “sigle inutili e ambigue hanno e stanno completando l'opera di rompere il sistema sanitario. Ma ognuno dovrà gridare singolarmente la propria rabbia perché coloro che ci hanno ridotto così sono sempre gli stessi che da sempre noi abbiamo chiesto di mettere da parte per far valere il buon senso, non il non senso. Tranne Omnisalus e Fofi – secondo Stival – nessuno ha voluto e ha desiderato difendere la categoria. Ora provate a difendervi dal capitale da soli o con l'aiuto di chi non ha mai avuto l'intenzione di farlo. Ma questa non è una conquista sociale del lavoro, è la creazione di precariato, è qualunquismo”.

“Ultima considerazione: serviva tutto questo tempo per lasciarci così ed aggravare anche la nostra situazione? Tempo perso – secondo Stival – per dirci che noi siamo equiparati al capitale? potevano dirlo subito”. Per questo il presidente di Omnisalus lancia una provocazione: “Chiediamo a gran voce abolite la laurea in farmacia. Negozi fai da te a casa propria mettendo il vestito bianco in vetrina è una conquista per chi non è della sanità e per chi ha lottato così a lungo per delegittimarci e delegittimare la nostra laurea a favore di altri soggetti non addetti ai lavori”.
 

24 Febbraio 2012

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