Ostetriche. Fnopo: “Le doule non sono professioniste sanitarie. La salute delle donne e del neonato non sono un gioco”

Ostetriche. Fnopo: “Le doule non sono professioniste sanitarie. La salute delle donne e del neonato non sono un gioco”

Ostetriche. Fnopo: “Le doule non sono professioniste sanitarie. La salute delle donne e del neonato non sono un gioco”
La Federazione delle ostetriche punta il dito verso le cosiddette “nuove figure professionali” che si autoproclamano a supporto della donna durante il percorso prima durante e dopo la gravidanza. Le donne in questa fase devono essere prese in carico solo dalla professione sanitaria riconosciuta dal nostro ordinamento, inserita a pieno titolo nel nostro Ssn

“La gravidanza e la maternità sono eventi troppo seri e spesso unici che vanno seguite con professionalità e competenza. Negli ultimi tempi, purtroppo, si assiste a un proliferare indiscriminato e incontrollato foriere di notizie che riguardano le cosiddette ‘nuove figure professionali’, le doule, che si autoproclamano a supporto della donna durante il percorso perinatale, prima durante e dopo la gravidanza. Si tratta di episodi che non solo preoccupano ma soprattutto allarmano, perché si consegna la convinzione, errata, che ci si può improvvisare professionisti in sanità”.
 
È quanto affermano le componenti del Comitato centrale della Federazione Nazionale della Professione di Ostetrica (Fnopo) che tornano a puntare il dito verso le doule, figure non mediche che offrono servizi alle donne in gravidanza e nel puerperio.
 
 
“Inquieta, quindi, che con tanta disinvoltura queste figure pretendano di avere voce in capitolo, con consigli e pareri che rischiano di compromettere la cura ostetrica durante la gravidanza, il parto e il post partum a danno delle gravide e dello stesso neonato – hanno aggiunto – la Fnopo, l’unica istituzione che  rappresenta tutte le ostetriche italiane iscritte ai rispettivi Ordini professionali provinciali o interprovinciali, ribadisce con fermezza che non è  pagando e frequentando corsi della durata di alcuni mesi durante i quali, nei fine settimana, per un paio di ore si prendono appunti su ‘nozioni’ mediche che si può lavorare in sanità e assistere le donne e il neonato. L’ostetrica è la professione sanitaria riconosciuta dal nostro Ordinamento, inserita a pieno titolo nel nostro Ssn che vanta, anche grazie alle 21mila ostetriche che lavorano in Italia, uno dei più alti livelli di promozione, protezione e tutela della salute delle donne, del nascituro, della coppia e quindi della comunità”.
 
A differenza della doula, l’ostetrica deve superare una selezione per l’accesso al percorso di studi della durata di tre anni, ricordano le componenti della Fnopo, durante i quali acquisisce una formazione pre service sulla fisiologia della donna, del suo intero ciclo biologico, sessuale e riproduttivo. Alla formazione di base segue quindi un percorso post-base. Infine, per poter esercitare, si iscrive all'Ordine e continua la propria formazione con i corsi di formazione obbligatori Ecm.
 
“In un periodo di fake news e di pericoloso disconoscimento della validità della scienza e della medicina – concludono –  alimentare nella cittadinanza la falsa convinzione che la doula possa avere competenze simili o sovrapponibili a quelle ostetriche è dannoso, perché mette a rischio la salute delle. Per tale motivo esortiamo i media a essere molto più critica nei confronti di questa figura che ribadiamo non è una professione sanitaria. Si ricorda infine, che l’esercizio di una professione per la quale è prevista l’iscrizione a un ordine si configura come reato: esercizio abusivo della professione (nuovo art. 348 c. p., riscritto dalla legge 3/2018)”.

19 Aprile 2019

© Riproduzione riservata

Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 
Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 

In contesti professionali complessi, dove i ritmi sono intensi, le responsabilità elevate e i carichi emotivi costanti, è essenziale avere strumenti pratici per gestire situazioni di pressione e sovraccarico. Proprio...

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”
Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

I tempari approvati dalle Giunte regionali “non assumono valenza vincolante nei confronti del professionista sanitario, il quale mantiene integra la propria autonomia nella determinazione della durata della singola prestazione, in...

Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024
Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024

Sottoscritto ieri, presso l'Aran, il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo all’Area delle Funzioni Locali per il triennio 2022-2024. Il contratto interessa complessivamente circa 13mila dirigenti, così ripartiti: 5.500 dirigenti...

Disabilità. Sperimentazione al via anche nella Capitale. Cgil Roma e Lazio: “Rischio ostacoli e costi più alti per i cittadini”
Disabilità. Sperimentazione al via anche nella Capitale. Cgil Roma e Lazio: “Rischio ostacoli e costi più alti per i cittadini”

“Lo scorso anno avevamo denunciato il drammatico calo delle domande di invalidità civile presentate nella prima provincia del Lazio in cui è partita la sperimentazione, quella di Frosinone, dove si...