Medici dell’emergenza italiani come in guerra. La denuncia dell’Anaao

Medici dell’emergenza italiani come in guerra. La denuncia dell’Anaao

Medici dell’emergenza italiani come in guerra. La denuncia dell’Anaao
“Con una popolazione medica ridotta all’osso, di età media elevata non c’è più tempo di attendere: occorrono decisioni urgenti per consentire di lavorare con dignità senza rischiare di morire nello stesso ospedale dove si cerca di curare gli altri cittadini”, sottolinea la Commissione emergenza-urgenza del sindacato.

“Se a volte per portare le cure si rischia la vita, è concepibile ed accettato lavorando in zone di guerra, in corso di catastrofi naturali, non lo è altrettanto se accade in una “normale” condizione di lavoro, in ospedale ad esempio”, lo scrive la Commissione Emergenza-Urgenza Anaao Assomed che ricorda la notizia di “un Collega colto da infarto, durante il servizio in un Pronto Soccorso a Salerno, ed ora in gravi condizioni, vittima, come tanti, di  turni incessanti e ripetuti”.
 
 
“Se l’OMS ha da poco definito lo “stress da lavoro” come possibile causa di malattia: il lavoro di medici e sanitari, specie operanti nell’area emergenza – scrive ancora la Commissione Anaao – aggiunge allo stress insito nel tipo di prestazione, anche lo stress da privazione di riposo e di normali relazioni umane, stante la grave carenza di personale”.
 
 
“La letteratura scientifica, d’altronde – sottolineano gli esperti della Commissione –  evidenzia come la disorganizzazione, il ridotto benessere lavorativo e il burnout (tutti drammaticamente presenti nei Pronto Soccorso), si sommano in un cocktail fatale, aumentando il rischio clinico”.
 
 
“Sarà più difficile per chi ha responsabilità del governo della santità regionale e nazionale, sottrarsi alla responsabilità dei danni causati alla salute degli operatori, ora che lo stress è riconosciuto come malattia”, scrivono ancora.
 
 
“Non sarebbe neanche stato necessario attendere l’OMS – aggiungono – sarebbe bastato ascoltare gli appelli lanciati infinite volte dalle organizzazioni sindacali, dagli ordini dei medici; sarebbe bastato avere attenzione su quanto anche i media hanno riportato sul grave disagio lavorativo ed umano degli operatori sanitari, in particolare dell’area emergenza”.
 
 
E per la Commissione dell’Anaao è “anche questo è il motivo per cui i giovani medici decidono di non intraprendere la strada dell'emergenza, scegliendo altre specializzazioni e lasciano deserti i concorsi per i Pronto Soccorso”.
 
 
“Sarebbe tempo – sottolineano – che gli organi di governo considerassero, ad esempio, una delle proposte della Commissione Emergenza Anaao Assomed per attenuare lo stress lavoro correlato: un periodo di congedo maggiorato non frazionabile, specifico per gli operatori dell’Emergenza”.
 
“Con una popolazione medica ridotta all’osso, di età media elevata non c’è più tempo di attendere: occorrono decisioni urgenti per consentire di lavorare con dignità senza rischiare di morire nello stesso ospedale dove si cerca di curare gli altri cittadini”, concludono.

05 Giugno 2019

© Riproduzione riservata

Sanità Privata e Rsa. Convocazione al Ministero il 4 marzo. Sindacati: “Pressione decisiva, avanti verso lo sciopero”
Sanità Privata e Rsa. Convocazione al Ministero il 4 marzo. Sindacati: “Pressione decisiva, avanti verso lo sciopero”

“La convocazione al Ministero per il 4 Marzo per discutere del rinnovo dei Ccnl della sanità privata è un passaggio importante, reso possibile grazie alle costanti pressioni esercitate unitariamente e...

Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 
Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 

In contesti professionali complessi, dove i ritmi sono intensi, le responsabilità elevate e i carichi emotivi costanti, è essenziale avere strumenti pratici per gestire situazioni di pressione e sovraccarico. Proprio...

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”
Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

I tempari approvati dalle Giunte regionali “non assumono valenza vincolante nei confronti del professionista sanitario, il quale mantiene integra la propria autonomia nella determinazione della durata della singola prestazione, in...

Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024
Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024

Sottoscritto ieri, presso l'Aran, il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo all’Area delle Funzioni Locali per il triennio 2022-2024. Il contratto interessa complessivamente circa 13mila dirigenti, così ripartiti: 5.500 dirigenti...