Reumatologia. Annamaria Iagnocco è il nuovo presidente dell’Eular

Reumatologia. Annamaria Iagnocco è il nuovo presidente dell’Eular

Reumatologia. Annamaria Iagnocco è il nuovo presidente dell’Eular
Al congresso internazionale di Madrid il rinnovo delle cariche. Sarà la prima donna italiana a guidare la lega europea che riunisce rappresentati dei clinici e pazienti. Iagnocco: “Ringrazio tutti per la fiducia. Primo obiettivo favorire la ricerca in tutto il continente”.

Annamaria Iagnocco è il nuovo Presidente Eletto dell’Eular (European League Against Rheumatism). Tra due anni sarà la prima donna italiana a guidare l’associazione europea che riunisce 45 società scientifiche di reumatologia, 36 associazioni nazionali di malati reumatici e 24 associazioni nazionali di infermieri e fisioterapisti.
 
Dal 2017 ad oggi è stata Tesoriere dell’Eular. L’elezione è avvenuta durante il congresso europeo di reumatologia che si tiene in questi giorni a Madrid. “Per i prossimi due anni avrò l’onore di guidare una così importante organizzazione internazionale – afferma il Neo-Presidente Iagnocco -. Ringrazio tutti gli iscritti all’Eular per la fiducia che è stata riposta nei miei confronti. Insieme ai membri del nuovo direttivo vogliamo lavorare per favorire il più possibile la ricerca medico-scientifica in reumatologia. Fondamentale sarà anche riuscire a svolgere nuove campagne informative rivolte all’intera popolazione. La nostra è, infatti, una branca della medicina che non gode ancora della giusta attenzione da parte dell’opinione pubblica nonostante le malattie reumatologiche interessino sempre più cittadini”.
 
Nata a Latina Annamaria Iagnocco è professoressa di reumatologia presso l’Università di Torino e lavora alla Città della Salute e della Scienza Le Molinette di Torino. Durante la sua carriera si è contraddistinta soprattutto per le ricerche nel campo della diagnostica sonografica articolare.
 
“Per rilanciare la reumatologia in tutta Europa sarà sempre più importante la collaborazione e il sostegno delle associazioni di pazienti – aggiunge la prof.ssa Iagnocco -. Vogliamo rafforzare questa alleanza, tra clinici e malati, per poter migliorare il livello dell’assistenza socio-sanitaria. Questa risulta carente in diverse zone del Vecchio Continente e inoltre bisogna favorire l’accesso ai nuovi trattamenti per tutti i cittadini. Fondamentale per raggiungere questi importanti obiettivi sarà instaurare un più proficuo e costante dialogo con le istituzioni europee”. 

14 Giugno 2019

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