Nursing Up al Governo: “Valorizzare gli infermieri per salvare il Ssn”

Nursing Up al Governo: “Valorizzare gli infermieri per salvare il Ssn”

Nursing Up al Governo: “Valorizzare gli infermieri per salvare il Ssn”
Intervento del presidente del sindacato al convegno promosso dall’Opi di Firenze. “Sento parlare della carenza di 8mila medici a fronte dei 53mila infermieri che mancano all’appello, e a breve saranno il doppio: intanto interi reparti stanno chiudendo. Il problema dei fondi non è degli infermieri, deve pensarci il Governo come ha fatto per i medici, perché non siamo figli di un dio minore”

“Gli infermieri di base vanno valorizzati, se vogliamo salvare il SSN. La figura infermieristica è stata ed è tuttora al centro di un percorso iniziato trent’anni fa che l’ha portata ad avere un grande carico di responsabilità, ma che oggi è arrivato il momento improcrastinabile di riconoscere contrattualmente. Non è un nostro problema se mancano i fondi, non può essere un problema degli infermieri: deve pensarci il Governo come ha fatto per i medici, perché non siamo figli di un dio minore”. Parte da questo l’intervengo di Antonio De Palma, presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up, al convegno organizzato dall’Opi Firenze, dal titolo ‘I Percorsi di evoluzione delle professioni infermieristiche’, che si svolge il 25 e 26 giugno presso gli ospedali Careggi di Firenze e San Jacopo di Pistoia.

“Sento parlare della carenza di 8mila medici a fronte dei 53mila infermieri che mancano all’appello nel SSN, lo dice anche la FNOPI, ed a breve saranno il doppio: intanto interi reparti stanno chiudendo nel silenzio generale – avverte De Palma – e nessuno alza un dito per cambiare le logiche perverse che hanno determinato questa vergognosa situazione di disagio per i cittadini e per gli infermieri che li assistono reggendo sulle spalle il peso di una sanità pubblica a rischio, tra strutturale carenza di personale e continue aggressioni agli operatori”.

“Il contratto è lo strumento attraverso il quale gli infermieri e le altre professioni sanitarie non mediche ex lege 42 possono finalmente ottenere il riconoscimento, sia economico, sia giuridico, della loro elevata qualificazione professionale. Le nostre richieste di avanzamento – ha ribadito il presidente Nursing Up – si muovono partendo dall'attuale struttura contrattuale, ma i tempi sono ormai maturi per l'introduzione di un ordinamento contrattuale analogo a quello dei dirigenti medici. Riteniamo che oggi ci siano tutte le condizioni per farlo”.

“In ogni caso il nuovo contratto dovrà dare conto del doveroso passaggio in posizione sovraordinata di tutti gli infermieri e degli altri professionisti sanitari che ne hanno titolo – conclude De Palma – affinché si operi una completa revisione sotto il profilo ordinamentale e remunerativo di tali qualifiche per lungo tempo sottostimate”.

All’evento partecipano anche: il presidente Opi Firenze e Pistoia Danilo Massai, il giurista e membro del Consiglio Superiore di Sanità Luca Benci, il segretario nazionale Nursind Andrea Bottega e il moderatore, il presidente Opi Pisa Emiliano Carlotti.

26 Giugno 2019

© Riproduzione riservata

Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”
Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”

Queste le istanze fondamentali per la Federazione. “La prevista istituzione di un Comitato congiunto di coordinamento ci auguriamo vada proprio in questa direzione” ha sottolineato la presidente Mangiacavalli “Sugli infermieri...

Legalità. Anelli (Fnomceo): “Rispettare le regole significa proteggere le persone”
Legalità. Anelli (Fnomceo): “Rispettare le regole significa proteggere le persone”

Una Scuola di Alta Formazione, rivolta ai medici, capace di orientare la professione verso una concezione della sanità come infrastruttura pubblica di comunità, fondamento di equità e coesione sociale. È...

Farmaci e crisi umanitarie, la FIP porta all’Assemblea Mondiale della Sanità il ruolo chiave dei farmacisti
Farmaci e crisi umanitarie, la FIP porta all’Assemblea Mondiale della Sanità il ruolo chiave dei farmacisti

“Affrontare l'impatto delle crisi complesse sulla salute globale attraverso un accesso sicuro e sostenibile ai farmaci e rafforzare il contributo dei servizi farmaceutici all'azione umanitaria”. È questo il tema su...

Specializzandi non medici: “Il DPCM sulle borse lascia irrisolti nodi fondamentali. Confermata la mobilitazione”
Specializzandi non medici: “Il DPCM sulle borse lascia irrisolti nodi fondamentali. Confermata la mobilitazione”

“Il DPCM approvato in data 20 febbraio 2026 e reso noto con tre mesi di ritardo il 20 maggio 2026 relativo al riparto delle risorse per le borse di studio...