E intanto la Commissione UE decide di stoppare la procedura d’infrazione contro l’Italia
La svolta arriva a tre giorni di distanza dal Consiglio dei minsitri che ha varato l'assestamento di Bilancio e il decreto legge che ha congelato le somme non spese per reddito di cittadinanza e quota 100, favorendo così la riduzione del nostro indebitamento netto nel 2019 di 7,6 miliardi rispetto alle precedenti previsioni.
Un pacchetto di misure che ha convinto Bruxelles a interrompere la procedura d'infrazione. "Avevamo posto tre condizioni – ha detto il commissario UE agli affari economici Pierre Moscovici -: dovevamo compensare lo scarto per il 2018, quello del 2019 da 0,3 e ottenere garanzie sul bilancio 2020. Il Governo ha approvato un pacchetto che risponde alle nostre tre condizioni" e quindi "la procedura per debito non è più giustificata".
03 Luglio 2019
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