Ecco di cosa avrebbe dovuto parlare il dott. Marcolongo

Ecco di cosa avrebbe dovuto parlare il dott. Marcolongo

Ecco di cosa avrebbe dovuto parlare il dott. Marcolongo

Gentile Direttore
vorrei fare qualche precisazione sull'articolo a firma  del dott. Marcolongo dal titolo "Chi è Zalukar (…)" perché chiamata in causa, e perché i lettori potrebbero ricavarne impressioni incomplete e distorte sulla storia recente del Servizio sanitario regionale del Friuli Venezia Giulia.
 
Il dott. Marcolongo è stato Direttore Centrale Salute in FVG dal 2013 al 2017, di questo nell'articolo non si fa parola, e solo successivamente ha assunto la direzione dell'azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste.
 
È stato quindi il principale artefice, sul piano tecnico, della programmazione regionale della riforma sanitaria Serracchiani, e in tale veste ha previsto in FVG la chiusura di un'ottantina di strutture complesse, fra reparti e servizi, e di quasi 600 posti letto per acuti. Esecutore in seguito, a Trieste, dei suoi stessi provvedimenti, ha soppresso i due reparti che ancora rimanevano da chiudere in base alla riforma Serracchiani.
 
I tagli agli ospedali, non compensati dal parallelo potenziamento dell'assistenza territoriale, hanno progressivamente deteriorato l'assistenza sanitaria pubblica. La Corte dei Conti ha successivamente riscontrato che non esisteva alcun sistema efficace di monitoraggio della sanità territoriale in grado di verificare che in seguito ai tagli non si creassero vuoti di assistenza, attribuendo la responsabilità di queste difficoltà a un sistema fortemente centralizzato, e in capo alla Direzione Centrale Salute.
 
Altri rilievi della Corte dei Conti hanno riguardato il peggioramento dei tempi di soccorso del 118, la spesa eccessiva in rapporto ai servizi erogati… Questi sono i temi su cui sarebbe stato più interessante e opportuno un intervento del dott. Marcolongo, certamente più rilevanti, per chi legge, dei fatti miei, della mia carriera o della mia famiglia.
 
Per inciso, la famiglia Zalukar non ha mai intrapreso alcun ricorso. Ne ho invece presentati io, sia quale segretario regionale ANAAO, lo sono stata fino a inizio 2018, che in prima persona a difesa del mio  posto di lavoro. Forse c'è poco da fare, una donna resta sempre pertinenza del marito e il suo posto, anche se medico, sindacalista o parlamentare, rimane sempre a casa e in famiglia.
 
Sen. Laura Stabile
Segretario della Commissione Sanità del Senato (Forza Italia)

Laura Stabile

01 Agosto 2019

© Riproduzione riservata

Dirigenti medici in servizio fino a 72 anni? C’è un errore nel Milleproroghe
Dirigenti medici in servizio fino a 72 anni? C’è un errore nel Milleproroghe

Gentile Direttore,nelle ultime settimane a grossi titoli è stato pubblicizzato in varie sedi la notizia che in virtù della legge n. 26 del 27-02-2026 (art. 5 comma 10 ter) i...

Il morbo K del Servizio Sanitario Nazionale: un mercato vero in un servizio finto
Il morbo K del Servizio Sanitario Nazionale: un mercato vero in un servizio finto

Gentile Direttoreil concetto di economia a “forma di K” (K-shaped) è stato introdotto dall’economista Peter Atwater nel periodo post pandemico, ed indica una divergenza in cui analizzando la forma della...

Accreditamento sanitario e sociosanitario. Il rischio di trasformare la fragilità in una gara amministrativa
Accreditamento sanitario e sociosanitario. Il rischio di trasformare la fragilità in una gara amministrativa

Gentile Direttore,negli ultimi anni il sistema sanitario e socio-sanitario italiano è entrato in una fase di trasformazione profonda. Il PNRR, la riorganizzazione della sanità territoriale, il DM 77, la revisione...

Modena, il caso della tentata strage e la psicologia popolare con i suoi pregiudizi
Modena, il caso della tentata strage e la psicologia popolare con i suoi pregiudizi

Gentile Direttore,  è difficile, in assenza di elementi specifici di conoscenza diretta del protagonista, dire qualcosa sul grave episodio di Modena. Ci si può però pronunciare sulle reazioni che ha...