Palermo (Anaao) replica a Zaia e Giorgetti: “No alla sanità senza medici. No allo smantellamento del loro stato giuridico”

Palermo (Anaao) replica a Zaia e Giorgetti: “No alla sanità senza medici. No allo smantellamento del loro stato giuridico”

Palermo (Anaao) replica a Zaia e Giorgetti: “No alla sanità senza medici. No allo smantellamento del loro stato giuridico”
“Nessuno pensi di poter contare sulla connivenza dei medici, oggi più uniti che mai nel contrastare questi attacchi, e nemmeno sull’acquiescenza dei cittadini”. Il Segretario del sindacato risponde così alle delibere di Ferragosto volute dal Governatore del Veneto per inserire medici neolaureati non specializzati nelle corsie di ospedale e alle parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

“L’estate 2019 sarà ricordata per gli attacchi alla categoria medica e alla sanità pubblica. Ora è chiaro qual è il modello di sanità nei sogni una certa politica, oggi al governo del Paese. Una sanità in cui la carenza dei medici, di medicina generale o specialisti, ha la sua soluzione nella loro inutilità, sostituiti da un lato dal web in cui i cittadini trovano risposte alle loro domande di salute e dall’altra da un modello di sanità low cost in cui il lavoro medico viene pagato al massimo ribasso e viene contrabbandata per assunzioni una nuova sacca di precariato stabile, un’area di lavoro usa e getta, con l’esplicita prospettiva non della stabilizzazione, ma della disoccupazione, quando si esauriranno gli effetti della gobba demografica e della sbornia della quota 100”.
 
Queste le riflessioni di Carlo Palermo, Segretario Nazionale Anaao Assomed, alle parole di Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e alle decisioni del Governatore del Veneto Luca Zaia che con due delibere ha voluto inserire medici neolaureati non specializzati nelle corsie di ospedale.
 
“Oggi non si corre ai ripari trasformando uno stato di necessità in virtù – ha aggiunto – ma si continua a lucrare sulla pelle dei giovani medici ai quali non si garantiscono percorsi di carriera e tantomeno contributi previdenziali e tutele assistenziali. Lasciandoli esposti ad un incremento del rischio medico legale, su cui lanciano l’allarme gli stessi avvocati delle aziende sanitarie venete. La supponenza con cui la politica di governo dichiara finita, dall’alto della sua scienza, una storia millenaria, fondata sull’alleanza fiduciaria tra il medico ed il suo paziente, lascia intravvedere un progetto di sanità in cui il capitale umano è svalorizzato fino a sancirne la acclarata inutilità, sostituito da una app. A ben vedere, infatti, le prospettive di Zaia e Giorgetti coincidono. L’autonomia fai da te delle Regioni che si impossessano di prerogative statali occupando lo spazio che il governo, per quanto amico, non ha voluto o potuto concedere, va a braccetto con un’idea non nuova di ospedali e territori senza medici, sostituiti dalla tecnologia o da diverso personale, che ha il grande merito di costare di meno e non disturbare il manovratore”.
 
Di questo passo, avvisa Palermo “la notte della sanità pubblica diventa più cupa, fino a frantumare l’unitarietà e l’indivisibilità di un diritto della persona, trasformando le differenze in divaricazioni. Nella fine del carattere nazionale del Servizio Sanitario pagheranno, però, i più deboli, cui toccherà mantenere la secessione dei ricchi e la loro sanità che si finanzia drenando malati e risorse dai loro territori”.
 
“Nessuno pensi, però – conclude il Segretario dell’Anaao – di poter contare sulla connivenza dei medici, oggi più uniti che mai nel contrastare questi attacchi, e nemmeno sull’acquiescenza dei cittadini, perché il diritto alla cura e quello a curare non sono declinabili secondo residenza o reddito, e tantomeno esigibili in relazioni virtuali, magari privatizzate. Se ne facciano una ragione: i medici tutti, dipendenti o convenzionati, non ci stanno a smantellare la più grande infrastruttura sociale costruita in Italia in nome di un modernismo fumoso ed interessato”.
 

26 Agosto 2019

© Riproduzione riservata

Dalla formazione all’inserimento nei setting di cura le Regioni danno via libera alle linee guida per l’introduzione dell’Assistente infermiere
Dalla formazione all’inserimento nei setting di cura le Regioni danno via libera alle linee guida per l’introduzione dell’Assistente infermiere

La Conferenza delle Regioni ha approvato il Piano strategico nazionale che definisce linee guida, strumenti operativi e cronoprogramma per l’attuazione del DPCM 28 febbraio 2025, il provvedimento che ha istituito...

Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”
Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”

Le nuove tre prime Lauree specialistiche in Infermieristica (in Cure Primarie e Sanità pubblica, in Cure Pediatriche e Neonatali e in Cure Intensive e nell’Emergenza) potrebbero partire già dal prossimo...

Lauree specialistiche in Infermieristica. Mangiacavalli (Fnopi): “Importante differenziare”
Lauree specialistiche in Infermieristica. Mangiacavalli (Fnopi): “Importante differenziare”

Il riconoscimento delle competenze infermieristiche avanzate attraverso le lauree magistrali specialistiche rappresenta un nuovo, importantissimo passo per la professione, anche in un’ottica di risposte più appropriate ai bisogni di Salute....

Scadenza triennio ECM: una guida pratica per essere in regola 
Scadenza triennio ECM: una guida pratica per essere in regola 

La fine del triennio formativo ECM 2023–2025 si avvicina e, come sempre, tra i professionisti della salute aumentano dubbi e richieste di chiarimento su requisiti, obblighi e procedure.  Restare aggiornati non è solo...