Nessuna divisione tra categorie contro le violenze al personale 

Nessuna divisione tra categorie contro le violenze al personale 

Nessuna divisione tra categorie contro le violenze al personale 

Gentile Direttore,
quello della violenza ai danni del personale sanitario è un’emergenza non più rinviabile, lo ha detto anche il ministro Speranza dopo aver riunito il Tavolo permanente di lavoro sulla sicurezza degli operatori sanitari e per la prevenzione degli episodi di violenza ai danni di tali operatori: “Dobbiamo prenderci cura di chi si prende cura di noi”. È proprio da questa dichiarazione che noi del Nursing Up vogliamo partire per avviare un confronto che coinvolga la categoria, ma anche l’intera opinione pubblica, su questo odioso fenomeno in continua crescita.
 
Adesso anche per noi infermieri è arrivato il momento di muoverci e far sapere che qualcosa non va e che bisogna agire al più presto se non vogliamo vedere precipitare la situazione. Già i medici hanno cercato un dialogo con i cittadini e le istituzioni attraverso campagne di sensibilizzazione contro la violenza, e ora anche gli infermieri, che sono ben 450 mila in Italia e fanno da trait d’union tra pazienti e Servizio Sanitario Nazionale, alzano la voce per farsi sentire.
 
Per comprendere a fondo tipologia, diffusione e caratteristiche del fenomeno violenza, il Nursing Up ha condotto un'indagine sul territorio nazionale autorizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, i cui risultati saranno resi noti il 16 ottobre durante un evento che si svolgerà a Roma, il Primo Symposium 'Workplace violence in the Health sector Survey Questionnaire del World Health Organization – Onu Rapporto Italia', presso la Sala Capitolare del Chiostro di Santa Maria sopra Minerva. Al panel delle autorità istituzionali e scientifiche parteciperà anche Yogjie Yon, responsabile regionale OMS su prevenzione della violenza e degli infortuni.
 
La violenza sul lavoro è un fenomeno allarmante in tutto il mondo, ma la dimensione reale del problema rimane in gran parte sconosciuta e le informazioni recenti mostrano che le conoscenze attuali rappresentano solo la punta dell’iceberg. L’enorme costo della violenza sul lavoro per l’individuo e la collettività in generale sta diventando sempre più evidente. Sebbene atti di violenza si verifichino in molti ambienti di lavoro, alcuni settori, come la sanità ed in particolar modo il personale infermieristico che vi opera, ne sono particolarmente interessati.
 
Nursing Up ha attuato questa indagine del contesto nazionale proprio per comprendere quali sono gli strumenti più efficaci per analizzare la problematica e ad agosto 2018 ha ottenuto l’autorizzazione dall’Onu a somministrare il Workplace Violence In The Health Sector – Survey Questionnaire del World Health Organization, già proposta in altri paesi del mondo. Una volta analizzato il fenomeno al livello italiano, saremmo poi in grado di confrontare la nostra situazione con quella degli altri paesi per capire criticità e problematiche specifiche, e anche trovare modelli condivisi per arginarlo.
 
Abbiamo espresso nei giorni scorsi al viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri la nostra preoccupazione e soprattutto la necessità di trovare una soluzione efficace a questo problema partendo dal Ddl cd Antiviolenza recentemente approvato al Senato. La nostra proposta è di introdurre: la denuncia d'ufficio da parte degli enti sanitari che devono anche costituirsi parte civile nei procedimenti penali a carico degli aggressori, e la creazione di osservatori ad hoc in ogni Azienda sanitaria con il compito di monitorare il fenomeno per l’eventuale istituzione di servizi di sorveglianza h24. Insomma, a nostro avviso, non è sufficiente solo un Osservatorio al livello nazionale, così come previsto dall’attuale proposta di legge.
 
Ciò detto e in attesa che si arrivi a proposte condivise durante il nostro Symposium, desidero sottolineare con forza che sul tema della violenza non possono esistere divisioni di categoria tra chi lavora nel mondo della sanità, anzi questo è il momento delle alleanze virtuose per garantire il carattere universale di uguaglianza del nostro SSN che va preservato e difeso a tutti i costi.
 
 
Antonio De Palma
Presidente Nursing Up

14 Ottobre 2019

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...