Coronavirus. Giulia Grillo preoccupata per la Sicilia e scrive a Rezza: “Controlli per gli insegnanti siciliani in ritorno dal Nord” 

Coronavirus. Giulia Grillo preoccupata per la Sicilia e scrive a Rezza: “Controlli per gli insegnanti siciliani in ritorno dal Nord” 

Coronavirus. Giulia Grillo preoccupata per la Sicilia e scrive a Rezza: “Controlli per gli insegnanti siciliani in ritorno dal Nord” 
"In queste ultime ore si è avviato un processo di rientro di tantissimi insegnanti che lavorano in regioni del nord Italia e il trattamento superficiale di questi flussi potrebbe avere conseguenze spiacevoli". Così l’ex ministro alla sanità in un post su Facebook: “Sarebbe opportuno un sistema controllo delle liste passeggeri di imbarcazioni ed aeromobili al momento dello sbarco, scegliendo tra la compilazione di un questionario o effettuando una breve intervista all’arrivo”.

Affida ai social network le sue osservazioni su come gestire l’emergenza coronavirus in Sicilia l’ex ministro alla Salute e deputato pentastellato Giulia Grillo. In un post su Facebook condivide il contenuto di una lettera inviata all’assessore alla Salute della Regione Sicilia, Ruggero Razza, in cui offre suggerimenti e indica criticità.

Di seguito il contenuto della lettera:
Gentile Assessore Razza,
con la presente, intendo comunicarLe le mie preoccupazioni e perplessità per la situazione che sta vivendo la nostra Nazione in riferimento all’espandersi dell’epidemia da Coronavirus. Nello specifico intendo porre l’attenzione sulle misure che il suo assessorato potrebbe trovarsi costretto ad attivare in caso di propagazione del virus in Sicilia. Come ben saprà in queste ultime ore si è avviato un processo di rientro di tantissimi insegnanti che lavorano in regioni del nord Italia e il trattamento superficiale di questi flussi potrebbe avere conseguenze spiacevoli.

Credo necessario prevedere condizioni di sorveglianza attiva a titolo cautelativo per la salute pubblica, per le persone che arrivano in Sicilia da zone dove si sono sviluppati focolai di contagio e che nonostante i limiti imposti per le zone rosse, dovessero con qualunque mezzo entrare nel territorio siciliano, a tal fine sarebbe opportuno un sistema di controllo delle liste passeggeri di imbarcazioni ed aeromobili al momento dello sbarco, scegliendo tra la compilazione di un questionario o effettuando una breve intervista all’arrivo. Tale accorgimento potrebbe permettere in caso di provenienza da territori a rischio, sia l’isolamento dei casi provenienti dalle zone rosse e che abbiano violato le disposizioni, sia la sorveglianza e il più facile tracciamento dei contatti per tutti gli altri, in caso di positivizzazione successiva.
 
Mi segnalano inoltre che gli operatori sanitari non hanno sufficienti Dpi, né hanno ricevuto indicazioni dai manager sulle procedure da adottare per la gestione della problematica, è fondamentale preparare con anticipo eventuali percorsi e definire con chiarezza a tutti i sistemi di emergenza le modalità di comportamento ed azione.
Dobbiamo garantire che in caso si palesino contagiati, le persone che nonostante gli inviti a non farlo, accedano comunque al pronto soccorso con la febbre possano vedere la pronta attivazione di una zona di ingresso separata, con triage apposito, onde evitare il diretto afflusso alla struttura ospedaliera.
 
Come saprà in diversi presidi del nord Italia è in corso l’allestimento di tende note come Pma – Posti medici avanzati da campo davanti ai pronto soccorso per le attività pre-triage. Per non farsi cogliere impreparati a tale evenienza, dobbiamo sapere a priori quante ambulanze equipaggiate per il biocontenimento ci siano nella nostra Regione, e quanti gli operatori formati o formabili per il loro appropriato utilizzo.
 
È di fondamentale importanza inoltre, la tempestiva individuazione di laboratori di riferimento per la diagnostica che rimangano aperti h24 in caso di necessità.
Infine, ma non meno importante, Le chiedo se sono stati già individuati edifici per una eventuale quarantena, se dovesse rendersi necessaria.
Tali quesiti e approfondimenti, li chiedo perché lo stato di preoccupazione, nel quale oggi si trova la cittadinanza, impone alla politica il compito di dare risposte certe e tranquillizzanti, che possano far capire che la Regione è pronta a qualsiasi episodio che malauguratamente dovesse presentarsi.
Sono certa di aver fatto cosa gradita, nel pieno spirito di collaborazione fra istituzioni”.
 
 
 
 

25 Febbraio 2020

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