Agenas. Sulla nomina di Mantoan a commissario è ancora tutto fermo. Mal di pancia nelle Regioni. E Tar boccia ricorso dell’ex Dg Bevere

Agenas. Sulla nomina di Mantoan a commissario è ancora tutto fermo. Mal di pancia nelle Regioni. E Tar boccia ricorso dell’ex Dg Bevere

Agenas. Sulla nomina di Mantoan a commissario è ancora tutto fermo. Mal di pancia nelle Regioni. E Tar boccia ricorso dell’ex Dg Bevere
Sono passate quasi due settimane dal Dl Liquidità che ha commissariato l’Agenzia e dalla richiesta di parere alle Regioni da parte del Ministro Speranza sul nome dell’attuale Dg della Sanità della Regione Veneto e Presidente di Aifa per occupare lo scranno di commissario. Ma alcune Regioni guidate dalla Campania sono contrarie proprio al commissariamento e quindi è ancora tutto fermo. Nel frattempo il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi presentati dall’ex Dg Bevere e da alcune Regioni a guida centrodestra contro lo spoil systems esercitato Speranza a dicembre.

Sono passate quasi due settimane dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dl Liquidità con cui il Governo ha deciso di commissariare l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e da quando, lo stesso giorno (il 9 aprile) il Ministro della Salute Roberto Speranza ha trasmesso alle Regioni la sua richiesta di parere per la nomina dell’attuale Dg della Sanità della Regione Veneto e Presidente di Aifa Domenico Mantoan nel ruolo di commissario.
 
Da allora, però il silenzio. Ad oggi non è stata convocata nessuna Conferenza Stato-Regioni e non risulta calendarizzata alcuna nuova riunione. E dire che il commissariamento serviva proprio, in questa fase emergenziale, per coordinare l’attività delle varie sanità regionali che sono andate in ordine sparso nell’affrontare l’epidemia da Covid 19.
 
Ma perché non si è mosso ancora nulla? A quanto si apprende la Regione Campania (ma pare che sotto traccia non sia la sola) avrebbe manifestato in seno alla Conferenza dei presidenti il suo dissenso alla decisione del Governo di commissariare Agenas. “Non ci hanno coinvolto nella decisione” è quanto trapela dalla Regione che avrebbe anche inviato una nota formale agli altri governatori. Da qui lo stallo sul parere sulla nomina di Mantoan e il perdurare della condizione in stand by all’interno dell’Agenzia dopo la defenestrazione dell’ex Dg Francesco Bevere lo scorso dicembre. Le funzioni di direttore generale sono svolte provvisoriamente da Maria Cristina Giani in attesa del nuovo Dg per cui è stato aperto un bando.
 
Ma anche questo bando è di fatto bloccato da alcune Regioni a guida centrodestra (che hanno stoppato la creazione di una commissione Governo-Regioni per scegliere il nuovo Dg non comunicando i nominativi) in attesa dell’esito dei ricorsi presentati contro la scelta del Ministro Speranza di applicare lo spoil systems per rimuovere Bevere.
 
Oggi stesso però il Tar del Lazio, con un’ordinanza, ha bocciato i ricorsi di Bevere e delle Regioni Umbria, Sardegna, Molise, Abruzzo, Piemonte e Sicilia confermando la decisione del Giudice monocratico che aveva respinto la richiesta di sospendere il provvedimento con cui l’ex Direttore generale era stato deposto.

Luciano Fassari

Luciano Fassari

22 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Biotecnopolo di Siena. Schillaci: “Strategico per la sicurezza sanitaria nazionale e il contrasto alle malattie infettive”
Biotecnopolo di Siena. Schillaci: “Strategico per la sicurezza sanitaria nazionale e il contrasto alle malattie infettive”

Il Governo punta sul Biotecnopolo di Siena per rafforzare la ricerca italiana e la capacità di proteggere la salute dalle minacce biologiche, con l’obiettivo di rendere l’Italia protagonista nelle grandi...

Dpb. Per la sanità la manovra vale lo 0,10% del Pil: impatto sui saldi di 2,4 miliardi per il 2027
Dpb. Per la sanità la manovra vale lo 0,10% del Pil: impatto sui saldi di 2,4 miliardi per il 2027

Il Documento programmatico di bilancio 2027 stima per la voce sanità un impatto sui saldi pari allo 0,10 per cento del Pil nel 2027, allo 0,08 nel 2028 e allo...

Alcol, oltre 8 milioni di italiani sono bevitori a rischio. Allarme giovani: a 16-17 anni uno su tre ha comportamenti pericolosi. E 730mila avrebbero bisogno di cure
Alcol, oltre 8 milioni di italiani sono bevitori a rischio. Allarme giovani: a 16-17 anni uno su tre ha comportamenti pericolosi. E 730mila avrebbero bisogno di cure

Sono oltre 8 milioni gli italiani che consumano alcol in modalità a rischio per la salute. Tra questi, 730mila presentano consumi dannosi che richiederebbero un intervento terapeutico. E a preoccupare...

Caso JC-Electronics. Schillaci: “Transazione da 100 milioni legittima e conveniente. Avvocatura Stato evidenziava il rischio di soccombenza”
Caso JC-Electronics. Schillaci: “Transazione da 100 milioni legittima e conveniente. Avvocatura Stato evidenziava il rischio di soccombenza”

"Agli uffici del Ministero della Salute non risulta che il parere dell'Avvocatura dello Stato abbia affermato che esisteva all'epoca una probabilità di vittoria in giudizio del Ministero con riguardo a...