Elezioni Enpam. Magi (Sumai): “Ecco perché diciamo sì al voto”
Gentile Direttore,
il 4 maggio u.s. alcune Associazioni di Medici ed Odontoiatri hanno espresso, con una nota a firma congiunta, la richiesta di annullare le elezioni per il rinnovo dei Comitati Consultivi e dell’Assemblea Nazionale della Fondazione ENPAM”, presentando motivazioni che a nostro giudizio appaiono non corrette e poco opportune.
Come SUMAI Assoprof diciamo con chiarezza che non sussiste alcuna esigenza di mutare lo Statuto o il Regolamento della Fondazione in quanto questo dipende solo dalla volontà della Fondazione medesima, in piena autonomia e nel pieno rispetto della funzione di vigilanza attribuita ai Ministeri Vigilanti.
Ciò premesso, condividiamo quanto fatto dalla Fondazione ENPAM, che ha avviato le procedure elettorali che il 27 giugno 2020 che porteranno al rinnovo dei propri Organi Istituzionali democraticamente eletti in quanto, questi ultimi arrivati a fine mandato, così il 17 maggio p.v. i medici e gli odontoiatri italiani saranno chiamati a votare i 59 componenti ad elezione diretta dell’Assemblea nazionale e i membri delle Consulte per le varie gestioni previdenziali compresa quella della Specialistica Ambulatoriale.
In questo difficile momento che stiamo vivendo, la Fondazione ENPAM ha quindi messo in moto, non potendo del resto fare altro, tutte le necessarie procedure per il rinnovo degli Organi rappresentativi della categoria con un grande ed evidente impegno organizzativo dovuto alla complessità delle condizioni dovute all’emergenza Covid 19 per poter garantire e tutelare, nessuno escluso, gli interessi degli iscritti alla Fondazione per salvaguardare le nostre pensioni ed in fututo dei giovani colleghi.
Come SUMAI Assoprof pertanto riteniamo che le richieste di queste Associazioni di medici e odontoiatri che denunciano una supposta mancata trasparenza, democraticità e pubblicità delle modalità elettorali scelte dalla Fondazione, siano completamente infondate ed anzi sospettiamo anche siano anche pretestuose. Come SUMAI Assoprof affermiamo, al contrario, che le modalità sche sono state celte invece possano garantire proprio quanto contestato.
Le Elezioni ENPAM 2020 per il rinnovo sia dei membri dell’Assemblea Nazionale che dei componenti dei Comitati Consultivi, sono ispirate alla massima pubblicità, trasparenza e democraticità garantendo la massima rappresentatività perché permettono la più completa ed assoluta partecipazione di tutti i soggetti che vi vogliano partecipare, senza escludere nessuno.
La rappresentanza, infatti, di tutti i medici e degli odontoiatri viene garantita, proprio dallo statuto della Fondazione, che prevede, innanzi tutto, il voto da parte dei rappresentanti degli Ordini che per antonomasia non possono che rappresentare trasversalmente tutti i medici e gli odontoiatri quindi indipendentemente se questi siano appartenenti a diverse specifiche associazioni di categoria.
Il SUMAI Assoprof , come tutte le altre Associazioni di Categoria che hanno voluto realmente partecipare alla tornata elettorale, si è impegnato con grande senso di responsabilità, al fine di garantire, per quanto ci riguarda, i nostri associati e quindi gli interessi della specialistica ambulatoriale raccogliendo un numero di firme superiore di 5 volte al necessario presentando i propri candidati sia all’Assemblea Nazionale con la lista “SUMAI PER ENPAM” sia alle consulte Regionali cosa che invece non risulta invece essere stata fatta da altre associazioni appartenenti alla nostra stessa categoria non presentando né le candidature nè la raccolta di firme.
Una di queste associazioni, firmataria del documento in oggetto, il cui Segretario Generale, firmatario, tra l’altro, appartiene ad altra categoria professionale, che non è iscritta alla Fondazione ENPAM in quanto non medico chirurgo ma veterinario, e quindi appartenente ad altro ente previdenziale e di provenienza associativa riconducibile alla dipendenza, ci fa riflettere ed avanzare il sospetto nonché il dubbio legittimo che la richiesta di annullamento delle elezioni sia stata formulata proprio per nascondere le eventuali difficoltà avute nel partecipare al processo elettorale non tanto per le condizioni emergenziali attualmente esistenti ma per un sostanziale difetto di rappresentanza e di consenso.
Vogliamo ricordare che buona parte di queste Associazioni sono invece rappresentative dell’area della dipendenza e quindi con minor interesse previdenziale legato all’ENPAM essendo per loro a carico prevalentemente all’INPS tranne quota A e B (solo per chi esercita attività intramoenia).
Appare utile pertanto mettere in evidenza che anche altri firmatari di tale nota siano in alcuni casi associazioni private prive di oggettiva e certificata rappresentatività da parte di soggetti pubblici a ciò deputati specialmente nella specifica area convenzionata, che ricordiamo trova invece, come per il SUMAI Assoprof, le proprie garanzie previdenziali esclusivamente nella Fondazione ENPAM.
Per quanto riguarda le modalità di voto, la sicurezza e la possibilità da parte di tutti gli aventi diritto alla tornata elettorale, è garantita tramite l’accesso, previsto alla piattaforma della Fondazione, gestito in autonomia ed indipendenza da ciascun medico o odontoiatra. Nel caso poi si fossero dimenticati i privilegi di accesso, questi li potranno richiedere al loro commercialista, come da loro dichiarato, avendoli ricevuti impropriamente dagli interessati e quindi sotto la diretta responsabilità di chi glieli ha forniti; consigliamo ovviamente di cambiare preventivamente al voto almeno la password.
Come SUMAI Assoprof quindi ci associamo alla speranza, di altre categorie partecipanti alla tornata elettorale, che si possa, tutti insieme, anche insieme ai firmatari della nota del 4 maggio 2020, fronteggiare la difficile crisi in atto, per le capacità e le reali competenze che appartengono all’intera classe medica italiana, colpita pesantemente durante questa emergenza, invece di promuovere azioni che possano, queste sì, ledere la democrazia e come tale i diritti di una maggioranza che a questo punto non può certo rimanere in silenzio proprio per non vedere leso il proprio diritto, già dimostrato nella copiosa raccolta delle firme e che sarà confermata anche dalla cospicua partecipazione elettorale.
Antonio Magi
Segretario generale SUMAI
06 Maggio 2020
© Riproduzione riservata
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