Nel 2017 i Paesi Ue hanno speso 301 miliardi in favore delle famiglie: il 2,3% del Pil europeo. In Italia spesa sotto la media

Nel 2017 i Paesi Ue hanno speso 301 miliardi in favore delle famiglie: il 2,3% del Pil europeo. In Italia spesa sotto la media

Nel 2017 i Paesi Ue hanno speso 301 miliardi in favore delle famiglie: il 2,3% del Pil europeo. In Italia spesa sotto la media
La quota di spesa per prestazioni in favore delle famiglie più alta la troviamo in Lussemburgo (15,3%) e Polonia (13,4%), mentre la più bassa nei Paesi Bassi (4,2%) e in Portogallo (4,9%). L'Italia si ferma al 6,3%, un dato ben inferiore rispetto alla media europa dell'8,6%. Analizzando il dato per numero di abitanti troviamo in Lussemburgo il dato più elevato (€ 3.100 per abitante) ed in Romania quello più basso (€ 100). L'Italia segna una spesa di € 508, anche in questo caso inferiore rispetto alla media europea di € 675.

I 27 Stati membri dell'Ue hanno speso complessivamente 301 miliardi di euro in prestazioni in favore delle famiglie nel 2017. Questa spesa rappresenta il 2,3% del Pil europeo, e l'8,6% del totale speso per prestazioni di protezione sociale. È quanto emergen da un rapporto Eurostat.
 

Quota di spesa per le prestazioni in favore delle famiglie più alta in Lussemburgo, più bassa nei Paesi Bassi
La quota di spesa di protezione sociale per prestazioni in favore delle famiglie varia in modo significativo tra gli Stati membri dell'Ue. Questa ha rappresentato oltre il 15% delle prestazioni sociali totali in Lussemburgo (15,3%). A seguire troviamo la Polonia (13,4%) e l'Estonia (13,1%). Le quote più basse si sono invece registrate nei Paesi Bassi (4,2%) e in Portogallo (4,9%). L'Italia si ferma al 6,3%, un dato ben inferiore rispetto alla media europa dell'8,6%.
 

 
Anche prendendo in esame il dato riguardante la spesa annuale in favore delle famiglie per numero di abitanti, troviamo in Lussemburgo il dato più alto (€ 3.100 per abitante). A seguire da Danimarca (€ 1.700), la Svezia (€ 1.400), la Germania (€ 1.300) e la Finlandia (€ 1.200). Da notare che il valore è sopravvalutato per il Lussemburgo rispetto ad altri paesi, in quanto una percentuale significativa delle prestazioni viene erogata a persone che vivono al di fuori del paese. Nel 2017, i tre paesi che avevano la spesa per prestazioni in favore delle famiglie più bassa, a € 200 per abitante, erano: Romania (€ 100), Bulgaria (€ 130) e Lituania (€ 180). L'Italia segnava una spesa di € 508, anche in questo caso inferiore rispetto alla media europea di  € 675.
 

03 Giugno 2020

© Riproduzione riservata

Pandemie e nuove minacce sanitarie, l’Ocse avverte: cala la spesa per la preparazione. Nei Paesi poveri tre quarti delle risorse arrivano dagli aiuti esteri che sono però in riduzione del 46%
Pandemie e nuove minacce sanitarie, l’Ocse avverte: cala la spesa per la preparazione. Nei Paesi poveri tre quarti delle risorse arrivano dagli aiuti esteri che sono però in riduzione del 46%

Dopo l’impennata degli investimenti provocata dalla pandemia di Covid-19, la spesa destinata a prevenire, preparare e affrontare le grandi minacce sanitarie globali ha cominciato a scendere. Ma soprattutto resta caratterizzata...

Il diritto alla cura torna a fare i conti con i costi
Il diritto alla cura torna a fare i conti con i costi

Il nuovo tariffario della specialistica supera la logica dei prezzi amministrati sganciati dalla realtà. Ma apre una questione: lo stesso prezzo nazionale può davvero garantire gli stessi LEA in territori...

Malattie croniche, il conto sull’economia è salato. Ocse: bruciato fino all’1,2% del Pil potenziale
Malattie croniche, il conto sull’economia è salato. Ocse: bruciato fino all’1,2% del Pil potenziale

Le malattie croniche non sono soltanto una delle principali sfide per i sistemi sanitari, ma rappresentano anche un freno strutturale alla crescita economica. Cancro, malattie cardiovascolari, diabete e broncopneumopatia cronica...

Residui negli alimenti di origine animale. Nel 2025 quasi 27mila campioni e oltre 419mila analisi. Ministero: sistema solido, ma restano criticità
Residui negli alimenti di origine animale. Nel 2025 quasi 27mila campioni e oltre 419mila analisi. Ministero: sistema solido, ma restano criticità

Sono 26.920 i campioni prelevati in Italia nel 2025 nell’ambito del Piano nazionale residui (PNR), sui quali sono state effettuate complessivamente 419.571 determinazioni analitiche. I campioni risultati non conformi sono...