Vasto. La Asl al lavoro per riaprire il 3° e 4° piano dell’ospedale

Vasto. La Asl al lavoro per riaprire il 3° e 4° piano dell’ospedale

Vasto. La Asl al lavoro per riaprire il 3° e 4° piano dell’ospedale
"Questa Direzione sta facendo salti mortali per mettere riparo in ospedale a una situazione lasciata colpevolmente in abbandono per decenni, e il sindaco di Vasto porta le carte in Procura". Questa l'accusa del direttore generale dell'Asl in merito ai problemi strutturali del “San Pio” che hanno causato il crollo parziale del soffitto in una stanza della Chirurgia, determinando il trasferimento delle degenze in un'altra ala e la chiusura della sala parto.

"Sono sconcertato dalla posizione assunta dal Sindaco di Vasto. Questa Direzione sta facendo salti mortali per mettere riparo in ospedale a una situazione lasciata colpevolmente in abbandono per decenni, e lui porta le carte in Procura".
 
Il Direttore generale della Asl, Thomas Schael, ha parole durissime verso il primo cittadino in merito ai problemi strutturali del “San Pio” che hanno causato, com'è noto, il crollo parziale del soffitto in una stanza della Chirurgia, determinando il trasferimento delle degenze in un'altra ala e la chiusura della sala parto. Il tema sarà al centro di un vertice convocato per domani mattina nell’Assessorato regionale alla Salute.
 
"Siamo in una situazione paradossale – aggiunge Schael -: abbiamo passato le ultime settimane a rincorrere il Sindaco e cercare un confronto tecnico alla presenza degli uffici competenti. Lui si è sempre negato, rifiutando l'incontro pur essendo presente in Comune. Abbiamo cercato con caparbietà di tenere informato il Comune passo passo sulle azioni che si stanno portando avanti, trovando nel Vice Sindaco, Giuseppe Forte, coinvolto da questa Direzione, un interlocutore attento e pacato. Sono stati condivisi tutti i passaggi di questo accidentato percorso, nel quale andiamo avanti senza conoscere le caratteristiche di costruzione dell’ospedale perché non si trova il progetto, che abbiamo chiesto con insistenza di recuperare perché è stato lo stesso Sindaco che ha emanato un'ordinanza con la quale chiede la verifica statica e sismica immediata di tutto l'ospedale".
 
"Se, come appare – prosegue – lui è in possesso di elementi che sostengono una denuncia, tocca a lui, in quanto autorità sanitaria locale, assumersi la responsabilità di prendere decisioni, più che fare Pilato. Resto basito davanti a questa escalation di aggressività, trattati da avversari e non da istituzione che tutela la salute dei cittadini. Il Comune conosce, perché lo abbiamo detto a voce e con le relazioni inviate, l'indagine strutturale seria e puntuale in corso sul “San Pio”, il necessario check up per arrivare alla cura. Giusto venerdì scorso, durante l'ultimo incontro con il Vice Sindaco abbiamo chiesto qualche altro giorno per presentare la relazione conclusiva dei tecnici sugli accertamenti svolti, che tracciano la strada per avviare subito i lavori. Per tutta risposta viene coinvolta la Procura, alla quale si chiede con tutta evidenza di rintracciare nostre responsabilità. Noi abbiamo la coscienza tranquilla, perché non ci si può rimproverare di essere stati inerti né di aver perso tempo".
 
"Tant'è che nei prossimi giorni porterò in Procura la delibera di chiusura precauzionale del 3° e 4° piano dell'ospedale, che abbiamo adottato prima dell’ordinanza del Sindaco. Non credo possa avere la stessa tranquillità il primo cittadino, che non si è mai preoccupato, nemmeno quando rivestiva ruoli di primo piano presso l’Assessorato alla Salute, di destinare all’ospedale di Vasto i 10 milioni di euro necessari per la messa in sicurezza, richiesti nel 2017 e 2018, come riportato nella delibera che la Direzione della Asl ha assunto tempestivamente per avviare gli accertamenti. Succede sempre che chi si sente in difetto attacca e tutta questa aggressività del primo cittadino potrebbe nascere proprio da una posizione di debolezza. Diversamente sono costretto a pensare che, vista l'impossibilità di fare concerti quest'estate, voglia riempire la piazza diversamente", conclude Schael. 

30 Giugno 2020

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