Aids 2020. Virtual, nuove evidenze su BIC/FTC/TAF di Gilead

Aids 2020. Virtual, nuove evidenze su BIC/FTC/TAF di Gilead

Aids 2020. Virtual, nuove evidenze su BIC/FTC/TAF di Gilead
Alla Conferenza internazionale sull’AIDS, che quest’anno si svolge in modalità virtuale, verranno presentati nuovi dati relativi all’efficacia e alla sicurezza del regime a singola compressa con somministrazione una volta al giorno di BIC/FTC/TAF (bictegravir 50 mg/emtricitabina 200 mg/tenofovir alafenamide 25 mg compresse). BIC/FTC/TAF è stato generalmente ben tollerato in tutti gli studi. Questi dati sono stati valutati nell’ambito di un’analisi aggregata di quattro studi internazionali.

Ad AIDS 2020: Virtual – Conferenza internazionale sull’AIDS che quest’anno si tiene in modalità virtuale – Gilead presenterà i dati che dimostrano la sicurezza e l’efficacia del regime a singola compressa con somministrazione una volta al giorno di BIC/FTC/TAF (bictegravir 50 mg/emtricitabina 200 mg/tenofovir alafenamide 25 mg compresse) di Gilead negli adulti virologicamente soppressi a partire dai 65 anni di età (n = 140), inclusi quelli con comorbilità comuni, come diabete (22%), ipertensione (55%), malattie cardiovascolari (24%) e dislipidemia (quantità anomala di lipidi nel sangue, 59%).
 
A 48 settimane, il 92% di coloro che erano passati a BIC/FTC/TAF ha mantenuto la soppressione virologica, ottenendo un HIV RNA <50 copie/ml.
BIC/FTC/TAF è stato generalmente ben tollerato in tutti gli studi. Questi dati sono stati valutati nell’ambito di un’analisi aggregata di quattro studi internazionali.

“Con l’aumentare del numero di anziani che vivono con l’HIV, è fondamentale ottimizzare la terapia per soddisfare le esigenze uniche di questa popolazione chiave, compresi i soggetti con patologie croniche che ricevono terapie con altri farmaci”, osserva Moti Ramgopal, Medical Director, Midway Immunology and Research Center. “Si prevede che, entro il 2030, fino al 70% delle persone con HIV avrà superato i 50 anni, e che la maggior parte di loro presenterà almeno un’altra comorbilità. I dati presentati ad AIDS 2020: Virtual hanno mostrato che gli adulti a partire dai 65 anni di età che sono passati a BIC/FTC/TAF hanno mantenuto la soppressione virale senza alcun impatto significativo sui livelli lipidici, quali colesterolo, peso o interazioni con altri farmaci eventualmente assunti per altre comorbilità”.

Gilead ha anche annunciato una nuova analisi dei dati provenienti da numerosi studi che valutano la resistenza ai farmaci, incluso il primo studio condotto al fine di investigare lo switch a BIC/FTC/TAF nei partecipanti virologicamente soppressi (n = 565) alcuni dei quali avevano un’anamnesi di fallimento terapeutico o una sospetta resistenza preesistente all’inibitore nucleosidico della trascrittasi inversa (NRTI-R, nucleoside reverse transcriptase inhibitor resistance).

Lo studio ha mostrato blip virali infrequenti e simili (quando i partecipanti allo studio hanno sperimentato una carica virale temporanea pari o superiore a 50 copie/ml) tra i partecipanti allo studio che sono passati a BIC/FTC/TAF, rispetto al braccio comparatore.

I risultati supportano la necessità di valutare ulteriormente se il regime a singola compressa con somministrazione una volta al giorno possa potenzialmente essere un’opzione efficace e ben tollerata nei pazienti con anamnesi di fallimento terapeutico o resistenza preesistente. L’uso di BIC/FTC/TAF in soggetti con anamnesi di fallimento terapeutico o resistenza nota ai componenti di BIC/FTC/TAF è sperimentale.

“Questi dati presentati ad AIDS 2020: Virtual rafforzano ulteriormente il potenziale uso del farmaco in una vasta gamma di persone con HIV, compresi i soggetti con resistenza al trattamento, gli anziani e i pazienti con alcune comuni patologie croniche”, osserva Diana Brainard, Senior Vice President e Virology Therapeutic Area Head, Gilead . “In Gilead siamo concentrati sulla continua progressione della comprensione scientifica del trattamento dell’HIV, e questo avrà un impatto realmente significativo sulla vita quotidiana delle persone colpite dall’epidemia, dai bambini al crescente numero di anziani che convivono più a lungo e in modo più sano con l’HIV”.

09 Luglio 2020

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