Studio P.Re.Val.E. Asl Rieti: più del 60% dell’attività valutata di buona e media qualità

Studio P.Re.Val.E. Asl Rieti: più del 60% dell’attività valutata di buona e media qualità

Studio P.Re.Val.E. Asl Rieti: più del 60% dell’attività valutata di buona e media qualità
E con un tasso del 24,62%, è l’Asl di Rieti è, secondo lo studio, la migliore per numero di parti cesarei primari in tutto il Lazio. D’Innocenzo: “Si tratta di risultati importanti che non ci devono però distogliere dall’obiettivo che ci siamo prefissati sin dall’inizio del mandato: permettere a tutti i cittadini della provincia di Rieti di poter accedere a servizi sanitari efficienti e di buona qualità”.

Nel 2019 più del 60% dell’attività svolta dall’Azienda Sanitaria Locale di Rieti è valutata di buona e media qualità. Con particolare riferimento all’area cardiocircolatoria, di chirurgia generale ed oncologica. Rispetto al 2018 si osserva un miglioramento della qualità dell’area chirurgica sia generale che oncologica ed una riduzione del ricorso ai parti con taglio cesareo primario, con la Asl di Rieti risultata l’Azienda con la migliore performance del Lazio. Sono alcuni dei dati che emergono da P.Re.Val.E. 2020, il programma regionale di Valutazione del Esiti degli interventi sanitari nel Lazio presentati lunedì scorso a Roma dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dall’Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, dal Direttore del Dipartimento di Epidemiologia del Lazio, Marina Davoli e dal Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Socio-Sanitaria, Renato Botti.
 
L’Asl di Rieti, con il 24,62%, è l’Azienda con la migliore performance, per numero di parti cesarei primari, del Lazio.
 
Positivo il giudizio anche sull’area cardiocircolatoria, con la procedura di emodinamica utilizzata su una fascia di residenti della provincia, con infarto del miocardio acuto, che supera il 61,2%: un trend qualitativo che negli ultimi 3 anni è cresciuto costantemente, raggiungendo i +20 punti percentuali, rispetto ad una media regionale che si attesta al 57,8%.
 
Tra le valutazioni di buona e media qualità si inserisce anche la chirurgia oncologica, grazie ad una progressiva crescita delle performance del Percorso senologico e un abbattimento della mobilità passiva extra provinciale. La conferma arriva dalla percentuale di secondo intervento in caso di recidiva pari a zero, rispetto alla media regionale che si attesta al 5,4%.  
 
Positivo, infine, il giudizio su alcuni indicatori per patologia, che misurano l’assistenza territoriale, su cui l’Azienda sta investendo sul piano delle risorse umane, economiche e strumentali. E’ il caso del numero di ricoveri per BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) che inquadrano Rieti come la provincia del Lazio che ricovera meno pazienti affetti da cronicità respiratorie. Un risultato ottenuto grazie all’attivazione e all’implementazione dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali, dell’avvio del Piano delle cronicità e l’utilizzo di alcune tecnologie innovative come la Telemedicina.  
 
“Il rapporto mostra come nell’ultimo anno vi sia stato un generale miglioramento delle cure sia in ambito ospedaliero che territoriale – commenta in una nota il Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo – con aree in positiva crescita ed altre su cui si sta lavorando per migliorarne ulteriormente le performance. In particolare, il dato sulla riduzione dei parti cesarei, ci ricorda il prezioso lavoro svolto nel corso degli ultimi anni dall’Unità di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale de’ Lellis diretta dal dottor Felice Patacchiola, prematuramente scomparso”.

Per la Dg “si tratta di risultati importanti che non ci devono però distogliere dall’obiettivo che ci siamo prefissati sin dall’inizio del mandato: permettere a tutti i cittadini della provincia di Rieti di poter accedere a servizi sanitari efficienti e di buona qualità. L’efficienza delle strutture sanitarie e l’efficacia delle prestazioni erogate sono infatti fondamentali per garantire un servizio sanitario di alto livello, capace di tutelare e migliorare la salute dei cittadini. Obiettivo che vogliamo perseguire, anche grazie al contributo delle Associazioni di pazienti, con cui abbiamo da tempo avviato un percorso condiviso e partecipato, che ci auguriamo possa, già dai prossimi mesi, ulteriormente ampliarsi”. 

30 Luglio 2020

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...