Spese covid. Confapi sanità: “Agenzia delle entrate riduce credito di imposta”

Spese covid. Confapi sanità: “Agenzia delle entrate riduce credito di imposta”

Spese covid. Confapi sanità: “Agenzia delle entrate riduce credito di imposta”
L’associazione delle piccole aziende del settore denuncia con preoccupazione la riparametrazione della percentuale del credito di imposta per le spese sostenute per sanificazione e acquisto di Dpi, che è stata ridotta dall’Agenzia ad un effettivo 9%.

Confapi Sanità esprime preoccupazione in merito alla reale portata del credito di imposta previsto per tutti gli operatori e le strutture sanitarie che hanno dovuto affrontare spese per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione individuale a causa del Covid.
 
“L’Agenzia delle Entrate ha riparametrato la percentuale del credito di imposta per le spese sostenute per sanificazione e acquisto di Dpi, riducendola ad un effettivo 9%”. Lo afferma in una nota Michele Colaci, vicepresidente vicario di Confapi Sanità. 
 
“In questo modo – aggiunge Colaci – si riduce enormemente la portata dello sgravio, che il Governo aveva inizialmente fissato nel 60%, con uno stanziamento di 200 milioni di euro. L’Agenzia specifica in un suo documento che soltanto il 15% della percentuale fissata dall’esecutivo può essere ammessa a tale beneficio, rendendo minima l’agevolazione. Tra l’altro i nuovi limiti dovrebbero applicarsi a spese già in realtà sostenute in base alle precedenti indicazioni”.
 
“È evidente la necessità di rendere disponibili al più presto nuove risorse finanziarie, in modo da consentire un più ampio accesso allo strumento. Lo si deve – conclude Colaci – per rispetto alle migliaia di professionisti e operatori che negli scorsi mesi hanno investito in prevenzione per affrontare l’emergenza in prima linea”.
 

18 Settembre 2020

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