Covid. Nessun cluster neonati positivi all’Umberto I. Regione smentisce e stigmatizza diffusione notizie non verificate

Covid. Nessun cluster neonati positivi all’Umberto I. Regione smentisce e stigmatizza diffusione notizie non verificate

Covid. Nessun cluster neonati positivi all’Umberto I. Regione smentisce e stigmatizza diffusione notizie non verificate
L’Unità di crisi regionale e l’Umberto I contro l’articolo di Repubblica che titolava “Roma, cluster dei neonati all'Umberto: 13 bambini positivi al coronavirus” (poi corretto in “Roma, allarme cluster per i neonati all'Umberto I: tamponi a raffica. ‘Nessun pericolo per i neonati’”). “Non ci sono neonati positivi e tutti i neonati sono in buone condizioni cliniche. Sorprende constatare che vi sia stata la diffusione di una notizia così sensibile e allarmante per la comunità senza alcuna verifica con le competenti autorità sanitarie”, commenta l'Unità di Crisi della Regione.

Nessun cluster di neonati all’Umberto I di Roma. I neonati stanno tutti bene. Lo sottolinea una nota diramata dall’Unità di crisi della Regione Lazio, sentita la Direzione aziendale del Policlinico, dopo che un articolo di Repubblica dal titolo “Roma, cluster dei neonati all'Umberto: 13 bambini positivi al coronavirus” (poi corretto in “Roma, allarme cluster per i neonati all'Umberto I: tamponi a raffica. ‘Nessun pericolo per i neonati’”).) aveva raccontato di una coppia di genitori risultati positivi dopo essere venuti in contatto con la Terapia intensiva neonata dell’Umberto I, dove si troverebbe ricoverato il figlioletto, nato prematuro ad agosto.

La Direzione smentisce che ci sia alcun cluster o allarme. “Al Policlinico Umberto I sono oggi ricoverate 5 donne Covid positive che hanno partorito neonati completamente sani. Per la totale sicurezza i neonati sono stati sottoposti a tampone risultato negativo in tutti. Allo stesso modo dall’inizio della pandemia sono sempre risultati negativi tutti i bambini nati all’Umberto I da madre Covid positiva”, spiega il Direttore generale del Policlinico Umberto I, Vincenzo Panella in una nota diramata dalla Regione. "Si ribadisce quindi che la notizia di neonati positivi al Coronavirus presso l’Umberto I è totalmente falsa e l’Azienda si riserva di tutelare la propria immagine nelle idonee sedi e di procedere ad una denuncia per procurato allarme”, fa sapere Panella.

I dettagli della vicenda sono quindi stati illustrati dal Direttore del dipartimento materno infantile, prof. Mario De Curtis, in una nota indirizzata al Direttore Sanitario Alberto Deales e resa pubblica dalla Regione. “La notizia riportata su Repubblica di oggi 17 ottobre dal titolo Roma, cluster dei neonati all'Umberto: 13 bambini positivi al coronavirus – spiega De Curtis – è totalmente falsa e va immediatamente smentita anche perché procura un dannoso e insussistente allarme dell’opinione pubblica e in particolar modo dei genitori dei bambini attualmente ricoverati in Neonatologia”.

“Nessuno dei neonati – chiarisce il Direttore del Dipartimento – presenta un infezione da SARS CoV- 2, tutti i tamponi effettuati sui neonati sono negativi. Nessuno presenta sintomi clinici da riferire all’infezione da coronavirus. E’ stato messo in atto un isolamento a scopo precauzionale seguendo le norme previste dai protocolli concordati con gli specialisti di malattie infettive e la Direzione Sanitaria. La situazione reale è la seguente: Una signora ha partorito all’inizio di agosto nella Clinica Ostetrica del Policlinico alla 29 settimana di gestazione dando alla luce un neonato estremamente pretermine che aveva un peso alla nascita di 770 grammi che è ancora assistito nel reparto di Terapia intensiva Neonatale dove ha raggiunto un peso di circa 1700 grammi. La madre durante il periodo di degenza è entrata regolarmente nel reparto per stare vicino al bambino. Alla madre è stata sempre controllata la temperatura, ha sempre indossato un camice a perdere e la mascherina di protezione. Il giorno 14 ottobre è arrivata l’informazione che la signora si è recata all’Ospedale San Giovanni per elevazione della temperatura corporea e il tampone è risultato positivo. Il marito era stato ricoverato due giorni prima presso lo stesso ospedale per broncopolmonite da Covid-19”.

“Il figlio della signora – spiega ancora De Curtis – è stato immediatamente posto in isolamento e sono state messe in atto ,in accordo con il consulente infettivologo, tutte le misure previste per l’ isolamento e la prevenzione dell’infezione da Covid 19 su tutti gli altri 13 neonati e i loro genitori venuti a contatto con i genitori positivi precedentemente entrati nel reparto. I tamponi eseguiti su tutti i neonati compreso il bambino in oggetto sono risultati negativi, tutti i neonati sono in buone condizioni cliniche e nessuno presenta attualmente sintomi di infezione da coronavirus”.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’Unità di crisi regionale, per evidenziare come “si resta sorpresi nel constatare che vi sia stata la diffusione di una notizia così sensibile e allarmante per la comunità senza alcuna verifica con le competenti autorità sanitarie. Si tratta di un punto nascita importante per la Capitale in cui è possibile partorire in sicurezza per le donne COVID positive”.

L’Unità di crisi ribadisce, dunque, che “tutti i neonati sono in buone condizioni cliniche”.

19 Ottobre 2020

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