Farmaci generici. Snami: “Nessuna preclusione ma troppe criticità andrebbero sanate” 

Farmaci generici. Snami: “Nessuna preclusione ma troppe criticità andrebbero sanate” 

Farmaci generici. Snami: “Nessuna preclusione ma troppe criticità andrebbero sanate” 
Il sindacato riprende il discorso dei farmaci generici dopo che il Ministro Balduzzi sulla stampa di questi giorni ipotizzava un suo intervento sui professionisti che non “seguivano le indicazioni governative”  augurandosi che Mmg e Farmacisti prendessero sul serio il fatto di incentivare la cultura del generico.

“Come già ribadito più volte – spiega Angelo Testa, Presidente Nazionale dello Snami – il sindacato che presiedo non ha preclusione alcuna verso i farmaci generici, tantomeno nei confronti delle indicazioni ministeriali ed è in sintonia con tutti i percorsi che fanno risparmiare i cittadini. Proprio per questo motivo abbiamo sollevato delle obiezioni sostanziali e delle perplessità a cui non c'è stata di fatto data alcuna risposta”.
 
Gli fa eco Gianfranco Breccia, vice Segretario nazionale segnala come “molte volte le indicazioni della scheda tecnica risultano incomplete o sono diverse tra farmaco brand e bio-equivalente così come spesso lo sono tra bio-equivalenti stessi. Anche per il numero eccessivo di prodotti in commercio chiediamo che in Italia sia disponibile l'elenco certificato dall'Aifa, ISS od altro organismo del Ministero sulla sostituibilità dei farmaci bio-equivalenti tra di loro, così come l'Orange book della FDA statunitense .Che sia indicata la filiera di produzione come succede per gli alimenti e che ci sia una de-responsabilizzazione del medico prescrittore nel caso di sostituzione con altro farmaco bio-equivalente scelto dal cittadino”
 
“II Medico – prosegue Testa – deve rispondere di ciò che prescrive e non certo di scelte altrui. Colgo l'occasione per chiedere al Ministro che anche nel nostro paese, come in altri stati, sia dispensata la terapia in numero non di confezioni, ma in numero di cpr, cps, fl, per la effettiva durata della necessaria terapia .Ciò per evitare sprechi per la casse del SSN e danni alla salute dei pazienti per una iperassunzione di medicinali. Per noi tutto ciò non sono pregiudizi, come li definisce qualcuno, ma certezze che il sistema dei bio-equivalenti vada rivisto e che l'autonomia del medico prescrittore non debba essere incrinata da imposizioni ,senza che prima il sistema arrivi a definire quando un farmaco è esattamente uguale ad un altro per quantità, composizione, eccipienti ed indicazioni in scheda tecnica”.

29 Maggio 2012

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