Covid. Fials Lazio: “Senza protezione per medici e infermieri il virus esce dall’ospedale e crescono i contagi”

Covid. Fials Lazio: “Senza protezione per medici e infermieri il virus esce dall’ospedale e crescono i contagi”

Covid. Fials Lazio: “Senza protezione per medici e infermieri il virus esce dall’ospedale e crescono i contagi”
La Segreteria provinciale Fials di Roma denuncia la carenza di Dpi adeguati per il personale sanitario e ritardi nella comunicazione dei risultati sui tamponi eseguiti. “Quindi il soggetto senza sintomi continua ad andare al lavoro”, ma potrebbe anche dare vita a una catena di contagi dentro e fuori l’ospedale: “Il marito lo porta in ufficio il figlio a scuola, la nonna alla badante, e così via, insomma un passaggio infinito”. Appello alla Regione, già sollecitata ma che “non ha provveduto a realizzare strutture idonee e procurare dpi necessari ad affrontarla”.

“Dopo i pazienti soccorsi a terra, per assenza di barelle adeguate, non vorremmo vedere questo prossimo inverno i letti a castello nelle corsie. Già, perché togliendosi la benda dagli occhi è facilissimo rendersi conto che la macchina sanitaria è prossima a fare tilt”. E’ quanto riporta la nota della Segreteria provinciale Fials di Roma che precisa ancora una volta: “Mancano i dispositivi di protezione adeguati per tutto il personale sanitario mentre l’esito dei tamponi eseguiti, soprattutto positivi, non viene comunicato agli interessati in tempo reale: quindi il soggetto senza sintomi continua ad andare al lavoro, incontrare gli amici e stare a stretto contatto con i propri familiari”.

La Fials riferisce di avere sollecitato la Regione Lazio “di fornire gli adeguati dpi e di controllare anche le Asl di competenza nonché di rispondere ai quesiti posti sia all’azienda Policlinico Umberto I che alla Regione stessa – prosegue la nota – in merito proprio alla mancanza di servizi di sicurezza e protezione in una struttura che raccoglie un hub importante per i malati Covid-19”.

“Non serve fare un’analisi sopraffina per trarre la conclusione che il virus potrebbe essere portato fuori dall’ospedale anche dallo stesso personale medico, tecnico e infermieristico ma anche amministrativo. Potrebbe essere una mera catena: il marito del Sanitario o medico lo porta in ufficio il figlio a scuola, la nonna alla badante, e così via, insomma un passaggio infinito. Ed ecco che il numero dei contagi potrebbe salire finanche a ritmo esponenziale – aggiunge la nota -. Eppure in questo contesto di superficialità la Regione Lazio sta continuando a elogiare il personale, quanto ai fatti invece: da parte loro nessuna attenzione”.

“A questo proposito chiediamo che ogni struttura rediga quotidianamente un bollettino dei casi di malati o contagiati da virus SARS-COV-2, registrati fra il personale aziendale e se sono state pienamente assicurate le misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 negli ambienti di lavoro in termini di protocolli di sicurezza anti-contagio. Tuttavia  nei mesi passati – chiude la nota Fials – non si è fatto altro che parlare del rischio seconda ondata. Ora che ci siamo dentro purtroppo non siamo preparati per affrontarla. O meglio la Regione Lazio, governatore Zingaretti in testa, non ha provveduto a realizzare strutture idonee e procurare dpi necessari ad affrontarla. Lo faccia ora prontamente.

02 Novembre 2020

© Riproduzione riservata

Umberto I di Roma. Cimo-Fesmed: “Tagliato stipendio dei medici più esperti per valorizzare i giovani”
Umberto I di Roma. Cimo-Fesmed: “Tagliato stipendio dei medici più esperti per valorizzare i giovani”

“Al Policlinico Umberto I di Roma è in corso un ingiusto scontro generazionale, voluto dalla direzione dell’ospedale e incredibilmente avallato da alcuni sindacati, che causerà una notevole riduzione di una...

Ospedali a misura di donna. All’IFO confermati 3 Bollini Rosa
Ospedali a misura di donna. All’IFO confermati 3 Bollini Rosa

Gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri, Regina Elena e San Gallicano, ottengono per il biennio 2026-2028 nuovamente i 3 Bollini Rosa di Fondazione Onda, il massimo riconoscimento per gli ospedali impegnati nella tutela della...

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....