Matera. L’Azienda sanitaria cerca medici, ma nessuno vuole il posto

Matera. L’Azienda sanitaria cerca medici, ma nessuno vuole il posto

Matera. L’Azienda sanitaria cerca medici, ma nessuno vuole il posto
L’allarme dalla stessa Asl, che chiede a "chiunque fosse interessato” di pubblicizzare la notizia di un nuovo bando “con ogni mezzo”. Interviene il vice presidente del Consiglio regionale, Paolo Castelluccio: “Un Sos non basta. Bisogna creare migliori condizioni di lavoro e di prospettive di carriera”.

“Nonostante i ripetuti avvisi pubblici, le selezioni per dirigenti medici specialisti in ortopedia e medicina e chirurgia di accettazione e urgenza si concludono con un nulla di fatto dovuto alla indisponibilità dei candidati ad assumere servizio. Sul BUR della Regione Basilicata del 16 marzo 2017 saranno pubblicati i nuovi avvisi per specialisti in ortopedia e in medicina d'accettazione e d'urgenza. Chiunque fosse interessato può pubblicizzare la notizia con ogni mezzo”. È questo l’appello lanciato alcuni giorni fa dall’Azienda sanitaria di Matera e che ancora campeggia sul sito internet aziendale.

Ma per il vice presidente del Consiglio regionale, Paolo Castelluccio, “non può bastare lanciare un Sos” o “prendersela con quei medici che preferiscono l’ospedale più vicino a casa propria”. Per Castelluccio serve “un’attenta riflessione per capire le motivazioni del rifiuto di medici a lavorare nei due ospedali e per sforzarsi di individuare soluzioni”.

Per il vice presidente del Consiglio regionale “le ragioni di questa situazione, ancor più paradossale tenuto conto che ci sono da noi giovani laureati in medicina in situazioni di precarietà lavorativa o ancora in cerca di occupazione, va individuata nelle condizioni ed opportunità offerte al personale medico specialistico e non dalle due strutture ospedaliere. Al  Madonna delle Grazie di Matera come al Giovanni Paolo II di Policoro ci sono servizi e prestazioni di eccellenza che evidentemente non sono conosciuti e ci sino unità operative che richiedono da tempo ulteriori interventi specie in termini di potenziamento di attrezzature e di personale tecnico e paramedico. Gli specialisti hanno bisogno delle migliori condizioni di lavoro e di prospettive di carriera”.

Per Castelluccio “c’è, dunque, molto da ragionare intorno al piano di riorganizzazione dei sistemi sanitario ed ospedaliero regionali considerati troppo frettolosamente come la soluzione di tutti i mali della sanità lucana”.

20 Marzo 2017

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