Calabria. Oliverio attacca sui nomi dei commissari straordinari delle Asl: “Una farsa per coprire una spregiudicata operazione di potere”

Calabria. Oliverio attacca sui nomi dei commissari straordinari delle Asl: “Una farsa per coprire una spregiudicata operazione di potere”

Calabria. Oliverio attacca sui nomi dei commissari straordinari delle Asl: “Una farsa per coprire una spregiudicata operazione di potere”
Dura ed immediata la replica da parte del presidente di Regione alla presentazione della lista con i nominativi proposti dal Commissario per il Piano di rientro, Saverio Cotticelli, e dal sub-commissario, Thomas Schael per individuare i prossimi commissari delle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi. "Il Governo ed il Ministro Grillo si sono assunti la responsabilità di estromettere la Regione con un atto incostituzionale. Si eviti la farsa".

É ormai scontro aperto tra il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ed i Commissari per la Sanità. Ieri il Ministero della Salute aveva reso noto che la lista con i nominativi proposti dal Commissario per il Piano di rientro, Saverio Cotticelli, e dal sub-commissario, Thomas Schael per individuare i prossimi commissari delle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi era stata al Protocollo generale della Regione Calabria.
 
Cotticelli e Schael avevano espresso "l'auspicio di essere ricevuti da Oliverio per raggiungere un'intesa istituzionale nel solo interesse dell'intera comunità calabrese". Ma, da lì a poche ore, il presidente Oliverio, escludendo la possibilità di qualsiasi accordo, era immediatamente passato al contrattacco: "Per coprire una spregiudicata operazione di potere – ha dichiarato – si chiede un parere trasmettendo un elenco di nomi sui quali maldestramente si pensa di camuffare un coinvolgimento della Regione. Il Governo ed il Ministro Grillo si sono assunti la responsabilità di estromettere la Regione con un atto incostituzionale. Si eviti la farsa e si risponda ai calabresi con atti concreti in direzione del superamento di una situazione inaccettabile".

24 Maggio 2019

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